Una polemica gratuita che vorremmo contribuire a risolvere

Riceviamo e pubblichiamo

“Il Presidente (di risulta) D’Agostino, ha le idee molto confuse di talchè c’è poco da stare sereni”

L’impianto consortile di depurazione denominato “Argani” - foto Libertino
L’impianto consortile di depurazione denominato “Argani” – foto Libertino
La decisione del nostro Presidente di aprire una polemica gratuita su una problematica che vorremmo contribuire a risolvere e per la quale non abbiamo puntato il dito contro la maggioranza, appare decisamente grottesca e stucchevole. Evidentemente, il politico ha sbagliato mestiere.
Comunque sia, la confusione generale ingenerata dal nostro, unita al tentativo di mistificazione e dissimulazione, merita una brevissima replica con riferimenti oggettivi e facilmente verificabili.
Pur avendo determinato la vittoria dell’amministrazione Vallone, non ho avuto alcun ruolo attivo nella gestione amministrativa salvo dispensare qualche consiglio professionale a titolo gratuito. In merito al depuratore “Argani”, ricordo che all’epoca la passata amministrazione ereditò una situazione gravissima – l’impianto era sommerso da fanghi non smaltiti dal gestore a dispetto delle somme incassate – che le costò la revoca dell’autorizzazione allo scarico in mare, ordinanza poi revocata dal TAR a fronte dell’adozione da parte del Comune di una serie di iniziative volte a risolvere la problematica. Il Comune, inoltre, dietro mio consiglio, diede corso innanzi al Tribunale di Vibo Valentia ad un giudizio, volto all’accertamento tecnico preventivo sullo stato dell’impianto, che si concluse con l’evidenziazione di una serie di criticità, generate dalla passata gestione, la cui risoluzione richiedeva una spesa ammontante a decine di migliaia di euro. Tali criticità erano anche causa, in parte, dei cattivi odori emanati dall’impianto. Per quanto di mia conoscenza, allo stato, pende innanzi al Tribunale di Vibo il giudizio di merito volto al risarcimento dei danni.
Lo scrivente, dunque, pur non avendo responsabilità gestionali, nel suo piccolo, ha fornito il proprio contributo che ha prodotto qualche risultato positivo. Evidentemente, D’Agostino, come sovente accade, ha parlato senza conoscere i fatti ed invocando, poi, provvedimenti ed azioni a lungo termine che poco o nulla hanno a che vedere col disagio denunciato, problema che richiede una soluzione tempestiva, non differibile ad interventi aleatori e rispetto ai quali non v’è alcuna certezza sui tempi di realizzazione.
Per tale motivo le parole di D’Agostino e la sua usuale tendenza alla confusione (vedi vicenda camper), sono preoccupanti, ragion per cui se la maggioranza dovesse malauguratamente affidargli tale patata bollente, non c’é proprio da stare sereni.

Capogruppo Forza Tropea
Avv. Giovanni Macrì

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