Una serata di forti emozioni

Numeroso pubblico alla presentazione del documentario sui SS Cosma e Damiano

L’opera del regista Enzo Carone è stata proiettata domenica sera a Brattirò

Tantissima gente è accorsa domenica sera a Brattirò per la presentazione del documentario “Medici del corpo e dell’anima”, filmato sulla festa in onore dei Santi Martiri Cosma e Damiano, ricorrenza religiosa e culturale che si svolge ogni anno a fine settembre nella medesima frazione del Comune di Drapia. Il documentario, firmato dal giovane (bravissimo)regista di Tropea Enzo Carone, è stato prodotto dal Comitato festa 2010 e domenica è stato proiettato al pubblico per la prima volta (serata trasmessa in diretta sul sito brattiro.net, grazie allo staff del medesimo portale-sintesi della serata su tropeaperamore.it, blog di Lucio Ruffa).

Una breve introduzione di Pasquale Vallone, Presidente del Comitato, nonché storico che ha effettuato degli studi sul culto dei Santi Medici a Brattirò, ha preceduto la proiezione, iniziata subito dopo i saluti del sindaco di Drapia Alessandro Porcelli e del nuovo parroco di Brattirò don Sergio Meligrana.

Il numeroso pubblico accorso alla presentazione del documentario

Durante lo scorrere delle scene in molti si sono emozionati, soprattutto quando è comparso sullo schermo don Giuseppe Furchì, parroco del paese per 36 anni deceduto il 6 marzo scorso.

L'attore Marcello Arnone, il regista Carone e il Presidente del Comitato Festa SS Cosma e Damiano 2010 Pasquale Vallone

Don Giuseppe aveva partecipato con cordialità e spontaneità alle riprese perché- sono sue parole- “rimanesse un ricordo tangibile”. Ed ai familiari del sacerdote il Comitato ha consegnato una targa-ricordo, ritirata dal fratello di don Giuseppe, Pasquale, il quale ha ringraziato i presenti ricordando la stima reciproca che intercorreva tra suo fratello e la comunità brattiroese. Una graditissima quanto inaspettata presenza è stata quella dei fratelli Arnone, Marcello e Pasquale, rispettivamente attore (parti in molti film importanti) e produttore cinematografico. In particolare Pasquale Arnone, sollecitato da Pasquale Vallone, si è complimentato con coloro che hanno lavorato alla realizzazione del filmato. Secondo lui, oltre che uno splendido omaggio ai Santi Medici, il documentario è un magnifico regalo ai posteri ed agli emigranti brattiroesi sparsi nel mondo. Arnone si è poi rivolto ai politici invitandoli a investire nella cultura, importantissimo e fondamentale modo per promuovere la crescita sociale e spingere le nuove generazioni verso modelli e comportamenti positivi (come dargli torto!). E’ stato quindi dato un riconoscimento al giornalista di Rk Alessio Bompasso, voce fuori campo del documentario ed a Carmine Barrese, autore di una splendida e toccante colonna sonora (la targa di Barrese è stata ritirata da Antonio Pugliese, amico del musicista impossibilitato per motivi di lavoro a recarsi a Brattirò).

Pasquale Furchì, fratello del compianto don Giuseppe, ritira la targa dedicata al sacerdote scomparso

E’ stata quindi la volta del coro don Giosuè Macrì di Tropea (targa ritirata dal presidente Paolo Ceraso) omaggiato per aver cantato l’inno composto dal Maestro Vincenzo Laganà, note inserite perlopiù nella parte finale del documentario. Lo stesso Maestro Laganà durante la serata ha avuto un riconoscimento personale quale autore della musica appositamente realizzata per il filmato, melodia che ha donato, come omaggio, alla comunità brattiroese. Laganà ha ritirato con grande soddisfazione ed un pizzico di emozione la targa ringraziando i presenti. Ed alla fine, un caloroso e cordiale applauso ha accolto Enzo Carone, il principale artefice di questo lavoro. Carone ha preso il microfono per un saluto. Ha anzitutto citato il giornalista Mario Vallone, il cui apporto è stato costante e importante ai fini della realizzazione del filmato (un riferimento al giornalista Vallone è stato fatto anche da Antonio Pugliese). Lo stesso regista ha poi ricordato il giorno in cui, assieme a Vallone, hanno intervistato don Giuseppe, e si è detto convinto che il parroco, da dove si trova, ha comunque visto e apprezzato, assieme ai Santi Medici, il lavoro finale.

Il saluto del sindaco di Drapia Alessandro Porcelli

Molti, dicevamo, coloro che hanno partecipato alla serata e assistito alla proiezione. Molti e da molti paesi del vibonese. Tanti venuti spontaneamente, alcuni per curiosità e parecchi perché esplicitamente invitati dal Comitato tramite “convocazione” cartacea, diretta e formale. Ma pochissimi sindaci dei comuni a sud del Poro e della costa, amministratori provinciali e altre personalità importanti della politica, hanno risposto all’invito. Pochi, tra questi appena elencati, hanno quindi portato la loro simbolica presenza in rappresentanza della comunità che amministrano.

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