Vergine e martire di Tropea

Novena a Santa Domenica

A cura di P. Salvatore Brugnano

S. Domenica vergine e martire di Tropea

Domani inizierà in Tropea e dintorni, ma anche in altre località lontane da qui, la novena a Santa Domenica, la cui memoria, purtroppo, si facendo sempre più debole, anche se quando arriva la sua festa si ridesta l’interesse dei fedeli devoti della Santa.
Su questo sito, quest’anno vogliamo seguire la vicenda umana e spirituale di Santa Domenica con un itinerario che ci permetterà di avere un minimo di conoscenza della Santa e – soprattutto – trarne riflessioni e indicazioni utili per noi, credenti del terzo millennio.

La biografia della Santa
I brani biografici della vita di S. Domenica sono tratti e ridotti dal volumetto di Angelo Galluzzi, S. Domenica vergine e martire di Tropea, Tip. Pozzo, Torino 1934, e porta l’imprimatur dell’allora vescovo di Tropea, mons. Felice Cribellati. Il volumetto, facente parte della collana “Fiori di cielo” è stato ben scritto, con conoscenza di materia ed anche con sicurezza da don Angelo Galluzzi (1902-1972), di cui è opportuno conoscere qualcosa.
Egli il 5 dicembre 1914, all’età di 12 anni. entrò nella Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza (Orionini), alla quale apparteneva anche il vescovo Cribellati. Dopo la prima professione, emessa proprio nelle mani di Mons. Ciribellati, fu assistente e insegnante a Cassano Jonio e a Reggio Calabria. Frequentò la S. Teologia nel Seminario di Tropea. Ordinato sacerdote da Mons. Cribellati, ricevette l’ufficio di Segretario del Vescovo unitamente a quello d’insegnante nel seminario di Tropea, ove rimase fino al 1933. Quindi fu un susseguirsi di incarichi prestigiosi all’interno del suo Istituto e della Chiesa: infatti godette della fiducia della Sacra Congregazione dei Religiosi, la quale gli affidò mansioni importanti.
Il 17 febbraio 1972 morì a Torino, amorevolmente assistito dai suoi confratelli, lasciando un grato ricordo per il suo tratto sempre amabile e signorile; il gusto del bello che gli era congeniale; il suo attaccamento alla Congregazione, al Vescovo Cribellati, servito per lunghi anni e con devozione filiale; il suo particolare amore alla Calabria, dove fu per molti anni e tornò sempre con tanto piacere e conforto. (Notizie tratte dai necrologi dello stesso Istituto).

Itinerario agiografico-spirituale
1. Nascita e primi anni – “Nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo” (1 Pt 4,13)
2. La persecuzione – “Fate tutto per la gloria di Dio” (1Cor 10,31)
3. Arrestati e gettati in carcere – “Per me il vivere è Cristo” (Fil 1,21)
4. Dinanzi a Diocleziano – “Non sono più io che vivo, Cristo vive in me” (Gal 2,20)
5. Massimiano, il crudele – “Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio” (1Pt 2, 21)
6. L’arma satanica – “Per la grazia di Dio sono quello che sono” (1Cor 15,10)
7. Verso il trionfo eterno – “Chi ci separerà dall’amore di Cristo?” (Rom,8. 35)
8. La glorificazione di Domenica – “Mi protendo in avanti” (Fil 3,13)
9. I miracoli, segni della sua carità – “La carità è paziente, è benigna la carità” (1Cor 13,4)

Don Angelo Galluzzi fotografato insieme a Fausto Coppi e al P. D. Sparpaglione a Tortona

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