Vicino ai preti in difficoltà

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Vicino ai preti in difficoltà.

Quando si parla dei sacerdoti capita spesso di ascoltare giudizi impietosi. A torto o a ragione, si sorvola con troppa facilità che anche essi sono persone come tutte le altre, chiamate ad un servizio per Dio e i fratelli. Ma portano con sé i limti della lora condizione umana e le difficoltà provenienti da varie situazioni vissute. Per i venerdì della misericordia Papa Francesco, venerdì 17 giugno, ha fatto visita a sacerdoti ricoverati in due strutture romane. La sua paterna vicinanza a loro ci spinga ad interessarci con attenzione dei sacerdoti.

♦ Proprio nel mese in cui ha celebrato il Giubileo dei sacerdoti, rivolgendo ad essi le sue ampie meditazioni nelle Basiliche romane (2 giugno) e celebrando con loro la Eucaristia in Piazza San Pietro nella solennità del Sacro Cuore di Gesù (3 giugno), il Papa ha voluto manifestare la sua vicinanza e attenzione anche a quei sacerdoti che non hanno potuto partecipare fisicamente alle bellissime celebrazioni giubilari, ma che sono sempre presenti alla sua preghiera e al suo cuore.
Che siano giovani preti in crisi vocazionale o sacerdoti anziani con gravi problemi di salute, la paterna vicinanza di Francesco è la stessa: si può leggere così la duplice visita compiuta dal Pontefice nel pomeriggio del 17 giugno, nell’ambito dei venerdì della misericordia.
♦ Lasciato il Vaticano poco prima delle 16, il Papa ha raggiunto dapprima la comunità Monte Tabor, dove si trovano otto sacerdoti provenienti da diocesi differenti, che vivono diverse forme di disagio, accompagnati da un diacono permanente, Ermes Luparia, già colonnello dell’Aeronautica, ora specializzato in psicologia e dedito al servizio dell’accompagnamento nello spirito dei Padri Salvatoriani. Il Papa si è incontrato con i sacerdoti ospiti nella piccola cappella, ascoltandoli e pregando con loro.

♦ Successivamente, verso le 18, Papa Francesco si è recato al Trionfale per visitare la comunità dei sacerdoti anziani della diocesi di Roma, che si chiama ufficialmente Casa San Gaetano, ma è più nota come “I cento preti”.
♦  Nell’ospizio ecclesiastico risiedono attualmente 21 presbiteri, alcuni dei quali gravemente ammalati e infermi, assistiti da tre suore e altro personale. Il direttore della struttura, don Antonio Antonelli, è stato parroco per molti anni e ora è anch’egli malato.
Dopo aver dato la vita nel servizio della Chiesa e dei fedeli, ora questi preti vivono nel ritiro, e non molti si ricordano di loro. Ma il Papa sì, e con questa visita ha voluto dimostrarlo a ognuno di loro con il suo affetto concreto e cordialissimo, ricco di consolazione, e ha dato ancora una volta un esempio efficace di misericordia, attenzione e gratitudine a tutta la comunità di Roma e alla Chiesa. Il Giubileo consiste in misura essenziale di opere di misericordia allo stesso tempo corporali e spirituali.
I venerdì di misericordia di Papa Francesco
Quello di oggi è stato il sesto segno di misericordia compiuto dal Papa Francesco nel corso del Giubileo: a gennaio visitò una casa di riposo per anziani, e malati in stato vegetativo; a febbraio, una comunità per tossicodipendenti a Castelgandolfo; a marzo (Giovedì Santo) il Centro di accoglienza per profughi (CARA) di Castelnuovo di Porto; ad aprile la visita dei profughi e migranti nell’Isola di Lesbo; a maggio la comunità del “Chicco” per persone con grave disabilità mentale a Ciampino.

(fonte: Osservatore Romano e Radio Vaticana).

Papa Francesco, venerdì 17 giugno, ha fatto visita a sacerdoti ricoverati in due strutture romane. La sua paterna vicinanza a loro ci spinga ad interessarci con attenzione ai sacerdoti.
Papa Francesco, venerdì 17 giugno, ha fatto visita a sacerdoti ricoverati in due strutture romane. La sua paterna vicinanza a loro ci spinga ad interessarci con attenzione dei sacerdoti.
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