Volontà di Dio e sofferenza

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Volontà di Dio e sofferenza.

Tema cruciale per la fede del cristiano: è la pietra di inciampo contro cui vanno a sbattere molti; ma è anche la necessaria chiave che apre il mistero della vita (e non avviene con queste poche parole). Quando ci capita di vivere momenti di difficoltà e sofferenza, di perdita di persone care, non pensiamo a Dio che si diverte mettendoci alla prova… Pensiamo piuttosto che Dio ci sta scegliendo per essere strumenti di salvezza per noi stessi e per gli altri.  Guardare a Cristo, Figlio di Dio è passaggio obbligato, se vogliamo entrare nel mistero. Se da Dio accettiamo la sofferenza, l’assimilazione a Gesù sarà totale.

Il Vangelo della domenica (Lc 9,18-24) –
Tu sei il Cristo di Dio. Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto.

♦ Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto».
Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».
Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà».

Quanto degna sei d’amore, o Divina Volontà.

  •  La volontà di Dio è il massimo bene dell’uomo. Dio, però, non ci impone né il suo volere, né la sua presenza. Dio ci ama così tanto da lasciarci completamente liberi di scegliere se vivere con lui o per conto nostro. Ci fa conoscere la sua volontà per darci la possibilità di sceglierla.
  • Il sacrificio di Cristo non è un sacrificio umano, come quello delle religioni pagane, per appagare le ire della divinità.
  • Gesù non è stato condannato al nostro posto, ma ha scelto di condividere le conseguenze della nostra ribellione.
  • Gesú, in quanto Dio, mostra il suo amore infinito all’uomo lasciandosi rifiutare, annullando la sua potenza e autorità perché fosse più facile per noi vedere il suo amore; in quanto uomo, liberamente e per amore, sceglie la volontà del Padre, sceglie di compiere la sua missione: mostrare agli uomini chi è Dio, amandoli senza limiti.
  • Dio non impone la croce a Gesú, ma Gesú la sceglie liberamente, questo è ripetuto durante ogni Messa, basta farci caso.
  • Dio non ha bisogno delle nostre sofferenze. Dio non ha bisogno di nulla. È eterno e onnipotente.
  • Dio non ha bisogno di noi. Ha scelto liberamente di crearci e di accoglierci alla sua presenza. E nel suo immenso e incomprensibile amore ci ha donato la libertà di sceglierlo.

Gesù sarà la Via: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà».

Chi si uniforma sempre alla volontà divina possiede una gioia piena e perenne: piena, perché ha ciò che vuole; perenne, perché questa gioia nessuno ce la può togliere, dal momento che nessuno può impedire che avvenga ciò che Dio vuole.
Chi si uniforma sempre alla volontà divina possiede una gioia piena e perenne: piena, perché ha ciò che vuole; perenne, perché questa gioia nessuno ce la può togliere, dal momento che nessuno può impedire che avvenga ciò che Dio vuole.
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