XVIII Giornata Mondiale del Malato

11 febbraio – Madonna di Lourdes

La Chiesa a servizio dell’amore per i sofferenti

Lourdes, giornata Mondiale del Malato

Domani,  11 febbraio 2010, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, si celebra la XVIII Giornata Mondiale del Malato.
Con l’annuale Giornata Mondiale del Malato la Chiesa intende sensibilizzare capillarmente la comunità ecclesiale circa l’importanza del servizio pastorale nel vasto mondo della salute, servizio che fa parte integrante della sua missione, poiché si inscrive nel solco della stessa missione salvifica di Cristo. Egli, Medico divino, “passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo” (At 10,38).
Quest’anno, poi, la Giornata coincide con il 25° anniversario dell’istituzione del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari voluto da Giovanni Paolo II e costituisce un motivo ulteriore per ringraziare Dio del cammino sinora percorso nel settore della pastorale della salute.
Da sempre la Chiesa mostra un’attenzione particolare per gli ammalati: non sfugge a nessuno come nelle celebrazioni pubbliche agli ammalati è riservato uno spazio tutto loro, in prima fila, ma soprattutto è riconosciuta la loro speciale missione di partecipare alla salvezza del mondo attraverso il loro dolore: “Voi tutti che sentite più gravemente il peso della croce – dissero nel 1965 i Padri Conciliari – … voi che piangete… voi sconosciuti del dolore, riprendete coraggio: voi siete i preferiti del regno di Dio, il regno della speranza, della felicità e della vita; siete i fratelli del Cristo sofferente; e con lui, se lo volete, voi salvate il mondo!”.
Nel suo Messaggio per questa giornata Papa Benedetto XVI chiede ai malati: “Mi rivolgo a voi, cari malati, e vi domando di pregare e di offrire le vostre sofferenze per i sacerdoti, perché possano mantenersi fedeli alla loro vocazione e il loro ministero sia ricco di frutti spirituali, a beneficio di tutta la Chiesa”.
La Giornata del Malato è collegata strettamente a Lourdes, il famoso santuario mariano, dove continuamente approdano ammalati da tutto il mondo e da dove molti ritornano risanati nel corpo e soprattutto nello spirito. E anche i volontari che si occupano degli ammalati e tutti gli operatori sanitari ritornano rinnovati interiormente.
Chi ancora non ha fatto la straordinaria esperienza di questo pellegrinaggio, non faccia passare altro tempo, perché incontrerà Dio nella sofferenza dei fratelli.

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