Zambrone vuole la sua Guardia medica

I locali presenti permetterebbero un servizio continuo

Il Consiglio comunale vota all’unanimità la delibera di richiesta ai commissari straordinari e al governatore Giuseppe Scopelliti

Il sindaco Pasquale Landro

Zambrone ha bisogno di una postazione di Guardia medica che fornisca continuità assistenziale per 12 o anche 24 ore sul proprio territorio comunale. È l’appello lanciato dal Consiglio comunale del paese collinare alla commissione straordinaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia e al presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, nella sua veste di commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disservizi del settore sanitario. L’alternativa, rappresentata dall’istituzione di una Guardia medica turistica, garantirebbe assistenza medica solo ai vacanzieri, ma non sarebbe adeguata ai residenti e a quanti possiedono a Zambrone una seconda casa.

Unanimità in Consiglio
La richiesta, portata avanti all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 5 settembre, è scaturita a seguito della riorganizzazione da parte dell’Asp delle postazioni di continuità assistenziale, in base alla quale ne verranno chiuse circa 16 sul territorio provinciale, 6 delle quali soltanto nel distretto di Tropea, che verrebbe così dimezzato.

Questioni di popolazione?
Nel piano di riordino, la popolazione zambronese verrebbe suddivisa in due parti, la prima servita dalla postazione di Briatico e comprendente il centro capoluogo, la frazione Madama e le località Priscòpio e Marina di Zambrone, la seconda servita dalla postazione di Zungri e costituita dalle frazioni di San Giovanni, Daffinà e Daffinacello. Questa ipotesi, che dirotterebbe i 1800 abitanti dei cinque centri abitati e dei due agglomerati di Priscòpio e della zona marina, oltre ai residenti nelle case sparse, non garantirebbe però appieno l’utenza, visti i problemi connessi alla realtà territoriale. La maggior parte dei zambronesi, infatti, è rappresentata da anziani, per lo più non automuniti e impossibilitati a ricorrere a postazioni distanti. Tutto ciò tralasciando i potenziali ulteriori utenti del servizio, rappresentati dai nuclei familiari dei 500 proprietari di immobili sul territorio non residenti, e ai moltissimi turisti che da maggio a settembre trascorrono periodi di vacanza sul territorio, con punte di 20mila presenze.

Sottovalutati viabilità e sistema orografico
Ai motivi di tipo demografico vanno aggiunti poi quelli connessi alla viabilità e al contesto orografico. Le strade che collegano i vari centri abitati del Comune, soprattutto nei mesi invernali, registrano spesso danni dovuti al maltempo, che provoca frane, allagamenti, piccoli smottamenti, con conseguenti chiusure temporanee di alcuni tratti e il rischio, più volte concretizzatosi lo scorso inverno, che intere comunità rimangano isolate per giorni.

La scelta ottimale
Per il sindaco Pasquale Landro e per tutti i consiglieri comunali, quindi, il mantenimento della postazione a Zambrone, che si trova in una posizione centrale tra Zungri e Briatico, rappresenterebbe una scelta ottimale. Zambrone, ricordano infatti gli amministratori, detiene tutti i requisiti e dispone di locali di proprietà comunale, concessi ad uso gratuito all’Asp, che si presterebbero egregiamente sia come postazione diurna che come postazione a orario continuato. Per questi motivi, il Consiglio ha inoltre deliberato che, in caso di soppressione della propria guardia medica, il Comune intende adire per vie legali a tutela del diritto alla salute dei propri cittadini.

Condividi l'articolo
Francesco Barritta
Francesco Barritta

Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.