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Macrì critico con l’amministrazione

Da ragazzino, assieme ad altri compagnoni, invitammo un nostro concittadino sempliciotto ad aiutarci nella non facile impresa di portare delle vasche d’acqua di mare alla stazione “in ossequio alla volontà del sindaco di offrire ai turisti appena arrivati in treno la possibilità di rinfrescarsi con un bagno nelle nostre incantevoli acque cristalline”. Dopo un attimo di esitazione, la sua risposta, inaspettatamente arguta, fu: “Non si poti, simu i calata e l’acqua si ndi torna a mari!”.
Questo simpatico ricordo mi è sovvenuto quest’estate alla visione del tecnologico pedalò, “Paul”, che, pilotato dai volontari della protezione civile, aveva il tutt’altro che modesto compito di ripulire il mare di Tropea da liquami e rifiuti di ogni genere calando nelle acque una sorta di colapasta che, instancabilmente e con convinzione, in lungo ed in largo, avanti ed indietro, le attraversava a mo’ di aratro.

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L’Andolina risponde a D’Agostino

La nota dell’1.09.2010 apparsa su di un quotidiano locale a firma Sandro D’Agostino, delegato alla cultura del Comune di Tropea, merita qualche riflessione e una puntualizzazione.
Nel mio articolo, apparso su qualche quotidiano e in diversi siti web, mi ero permesso semplicemente, in qualità di consigliere Comunale del Comune di Tropea, di suggerire alla attuale Maggioranza, che intende realizzare un Polo Scolastico per le scuole elementari e medie a Tropea attraverso la formula del “leasing in costruendo”, di pensarci bene in quanto il leasing in costruendo è oneroso, macchinoso, rischioso e viste le condizioni economico-finanziarie del Comune di Tropea, non mi sembrava e non mi sembra ragionevole, avventurarsi in un leasing di oltre sei milioni di Euro che possono realisticamente costituire un elevato rischio di bancarotta, che in quel caso peserebbe sull’intera cittadinanza.