Come aveva promesso ai nostri padri

O Maria, tu sei la torre di Davide, che tiene mille difese a beneficio di coloro che a te ricorrono. Tu dunque, o Madre mia, sei la difesa fortissima di coloro che stanno nella battaglia. Tu sei la mia fortezza e la speranza mia: difendimi e combatti per me che tanto confido in te. (S.Alfonso).

Ha soccorso Israele suo servo

«Ecco il tuo figlio». Si può dire che in queste stesse parole venga pienamente indicato il motivo della dimensione mariana della vita dei discepoli di Cristo: non solo di Giovanni, che in quell’ora stava sotto la Croce insieme alla madre del suo Maestro, ma di ogni discepolo di Cristo, di ogni cristiano.
Il redentore affida sua madre al discepolo e, nello stesso tempo, gliela dà come madre.
La maternità di Maria che diventa eredità dell’uomo è un dono: un dono che Cristo stesso fa personalmente ad ogni uomo.

Ha ricolmato di beni gli affamati

“Ti saluto, o Madre della nostra allegrezza. In verità tu sei benedetta, poiché sola fra tutte le donne sei stata degna di esser la Madre del tuo Creatore. Tutte le nazioni ti chiamano beata”. – O Maria, se io metto la mia confidenza in te, sarò salvo! (S. Alfonso cita S. Andrea di Candia).