Tre classi di Tropea visitano la “Cappella dei Nobili”

Questo edificio secentesco sito vicino al Municipio del Comune di Tropea, ricco di pregevoli opere lignee di età barocca come l’organo, la cantoria, l’altare e i due cori dei confratelli oltre che degli stucchi decorativi delle pareti e del soffitto – risulta tuttavia – poco conosciuto da parte delle più giovani generazioni di tropeani. Proprio per far conoscere questo importante bene culturale della città di Tropea, è sorta spontaneamente questa iniziativa nata dalla collaborazione tra le maestre e Dario Godano, giovane storico e archeologo, che già da tempo si è fatto promotore per la scoperta e fruizione dei più giovani studenti del patrimonio storico e archeologico del territorio.

Grande successo per la prima Stratropea

Si è rivelato un successo la prima “Stratropea” organizzata dall’Istituto Comprensivo “Don Francesco Mottola”.
Tanti i partecipanti che hanno aderito a questa iniziativa, voluta per condividere un momento ludico sportivo con il territorio, le famiglie e gli alunni che frequentano la scuola. Quasi tutte le classi di scuola Primaria e di scuola per l’Infanzia sono state rappresentate dalla presenza degli alunni, che accompagnati dai propri genitori si sono cimentati a livello sportivo in un percorso pensato per non essere troppo faticoso.

Essere libere dietro le sbarre

Le suore di sei istituti di Santiago del Cile hanno fatto visita, domenica 22 maggio, alle ospiti del penitenziario femminile San Joaquín, allietandole con canti, danze e giochi. Una iniziativa sorprendente e densa di significato: si può essere libere e felici anche dietro le sbarre, perché Dio è ovunque.

L’ambiguità di Oliverio – incalza la Nesci del M5s

Il diritto alla salute non può essere calpestato da questa squallida strategia politica, che porta avanti soltanto gli interessi dei capi di partito come Oliverio. Mi auguro che il sindaco della città sappia reagire pubblicamente e in maniera netta, nell’interesse dei cittadini».

L’infiorata di Potenzoni del 29 maggio 2016

Potenzoni di Briatico, il “Paese calabrese dell’Infiorata artistica”, ha presentato il 29 maggio alla gente, le sue strade infiorate create per essere solcate dal Santissimo.
Per gli abitanti di Potenzoni l’infiorata rappresenta un’importante occasione attraverso la quale manifestare la loro forte capacità espressività e l’attaccamento verso la propria religiosità.

Un treno di bambini, un treno di speranza

Il “Treno dei bambini” proveniente dalla Calabria è arrivato sabato 28 maggio a Roma da Vibo-Pizzo con a bordo 500 tra piccoli migranti e alunni dell’istituto Vespucci di Vibo Marina. Papa Francesco, mostrando ai bambini un salvagente di un bambino naufrago annegato, ha detto loro: «I profughi non sono un pericolo ma sono in pericolo».

Corpus Domini 2016: pane per tutti

La solennità del Corpus Domini, in molti luoghi è rallegrata da bellissime infiorate che esaltano il Mistero dell’Eucaristia. E’ onorare il Corpo di Cristo sacrificato per noi; ma il cristiano non può dimenticare che la Carne di Cristo è quella dei sofferenti, dei malati, dei profughi che bisogna onorare con ogni rispetto e amore.

La figlia e il papà sacerdote verso gli onori dell’altare

Il papà, sacerdote redentorista Francisco Barrecheguren e la figlia, Conchita Barrecheguren, aspettano la gloria degli altari che i rispettivi Processi Canonici stanno promuovendo con risultati positivi. La Causa di ambedue riceverà una accelerazione dopo l’apertura del processo su un presunto miracolo attribuito alla figlia Conchita.

L’elemosina

Gesù: “Quando tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà… Date e vi sarà dato, una buona misura pigiata e traboccante vi sarà versata in grembo”.

Non c’è amore dentro

A volte fare un regalo illude di aver fatto il “proprio dovere” verso un genitore anziano che ha voglia della presenza del suo figlio o verso un bambino che ha voglia della presenza del suo papà. Il regalo deve contenere l’amore, non sostituire l’amore.