La collina dei martiri crocifissi

Celebrata ieri 6 febbraio la memoria liturgica di San Paolo Miki e compagni martiri del Giappone, 26 in tutto: sacerdoti, missionari, semplici laici cristiani, alcuni di 12 e 13 anni. Furono crocifissi su di un’altura alle porte di Nagasaki che da allora è chiamata dai cristiani “la Santa Collina”. I martiri sbalordirono i presenti, perché mentre erano appesi alle croci pregavano, cantavano e Paolo Miki fece la sua ultima predica, perdonando i carnefici che li stavano uccidendo. Dal sacrificio di questi martiri nacque una “santità missionaria”, che contagiò tante altre persone che diventarono cristiani.