Fede e dintorni

GESÙ LOTTA CONTRO IL MALE

Oggi è la 68^ Giornata Mondiale per i lebbrosi. Lanciata da Raoul Follereau nel 1954, è stata poi allargata a tutte le malattie tropicali dimenticate. Oggi i malati di lebbra sono molto meno, ma la lebbra esiste ancora e con essa altre malattie tropicali dimenticate. Quest’anno, a causa del C0vid-19, potrebbe diventare un po’ la Giornata di tutti noi, per la pandemia in corso, dove tutti ci sentiamo emarginati da varie forme di lebbra. Il rimedio: impegnarsi per gli altri per ritrovare se stessi; diventare apostoli della carità per il pieno recupero della dignità umana e dei diritti di chi viene emarginato.

Attualità

SOLIDARIETA’ ALLA D.SSA LUISA CARONTE

“D.ssa Caronte: vada a testa alta” Insorta una polemica tra la coordinatrice del Comitato Tropea Capitale della Cultura e il sindaco della città Giovanni Macrì Esiste una stupidità lieve dovuta all’effettiva scarsa intelligenza d’una persona, e allora che farci… pazienza, non è rovinosa per nessuno. Invece fa paura la stupidità aggressiva che si esprime con […]

curiosita dalla storia Fede e dintorni

RIPROPOSTO VECCHIO FILM SU SAN GERARDO

Rivedere il Transito (morte) di San Gerardo, pellicola del 1955 proiettata a migliaia di pellegrini in visita al Santuario di Materdomini, era diventato fino ad oggi una cosa impossibile. Nonostante P. Michele Clabrese abbia fatto, a suo tempo, la conversione in disco video elettronico, non avvenne la desiderata diffusione: solo proiezioni locali, come a Tropea nella chiesa del Gesù, in occasione della festa del Santo. – Il “Transito” finora non c’era sul web. Ci sono piccoli filmati, brevi biografie, feste e processioni… ma non il “Transito” storico, del 1955. A questa lacuna pone rimedio la pubblicazione odierna di Tropeaedintorni.it. Viva San Gerardo!

Attualità

SACERDOTI AL CAMPO DI STERMINIO

La nostra Memoria deve essere impegnata a non dimenticare le tante storie di eroismo e di puro amore che vengono ripescate nel mare nebuloso della storia e riproposte alla conoscenza di tutti, superando le ideologie che tendono a tacerle o a sottovalutarle. – La storia delle tre baracche dove la fede restò viva a Dachau: erano numerate con 26, 28 e 30 ed erano baracche “speciali”, destinate a sacerdoti e religiosi che, per vari motivi i nazisti hanno imprigionato, accanto agli altri, nel famigerato campo di concentramento. Ben 1.034 di essi vi hanno trovato la morte.

Attualità Cultura e Società

CARONTE FA CHIAREZZA SULLE AFFERMAZIONI DEL SINDACO DI TROPEA

“Mi corre l’obbligo di puntualizzare alcuni passaggi” Chiarezza sulle affermazioni del Sindaco di Tropea in merito all’esclusione di tropea dalle finaliste del bando capitale italiana della cultura 2022 In seguito alle pubblicazioni di post sulla pagina facebook del Comune di Tropea e di articoli sulle testate giornalistiche da parte del Sindaco Avv. Giovanni Macrì, mi […]

Necrologio

BEATRICE ADILARDI SI E’ SPENTA SERENAMENTE

Vicini nel dolore, la redazione di tropeaedintorni.it e gli amici si stringono intorno ai familiari I funerali si svolgeranno a Tropea, venerdì 29 gennaio 2021, presso la Chiesa del Purgatorio (San Michele Arcangelo) alle ore 10:30. (in presenza dei familiari stretti)  

Attualità

IL BACIO DI GESÙ

Tra le quattro le vittime dell’esplosione del centro parrocchiale di otto piani avvenuta a Madrid il 20 gennaio scorso, c’è il sacerdote 36enne Ruben Perez Ayala morto dopo il ricovero in ospedale, a soli 6 mesi dalla sua ordinazione sacerdotale. Dal dolore di questo disastro è emersa una storia che sa di incanto e si ritrova nell’ultima lettera scritta dal sacerdote. Un bambino down diviene suo chierichetto e gli fa vedere come riceve baci da Gesù: un bambino che con la sua semplicità lo aiuta a capire che avvicinare gli altri al mistero della Salvezza comporta prima vivere il proprio incontro con Gesù.

Fede e dintorni

QUANDO MUORE UN BARBONE

Quante volte abbiamo letto di barboni o clochards che sono morti senza battere ciglio: abbiamo scrollato le spalle, forse abbiamo fatto una rapida preghiera… ma di certo senza cambiare niente in noi. – E poi avviene che qualcuno di questi ultimi della società muore nelle nostre vicinanze, persino accanto alle chiese o alle stesse strutture di beneficenza. E allora si comincia ad aprire gli occhi. – L’esempio e la dedizione dei volontari che si occupano di questi fratelli in difficoltà siano di stimolo a risvegliare la nostra coscienza. Storie di questo genere diventano per tutti come pietre di inciampo su cui si va a sbattere per scuotersi dal torpore esistenziale della vita. Il nostro prossimo ci dirà fino a che punto noi siamo umani.

Fede e dintorni

POESIA E MUSICA SALVERANNO IL MONDO?

E’ vero che i contenuti dei vari messaggi offerti all’Inauguration Day, preceduti dalla preghiera del gesuita Lee O’Donovan e conclusi con la benedizione invocata da un pastore protestante resteranno nella memoria. Ma per portare salvezza dovranno diventare “fede” ancorata in Colui che ci vuole tutti fratelli e non restare solo un richiamo estetico.

Fede e dintorni

UNA SUORA SALVA E GUARISCE DONNE IN FUGA

Il sorriso e la determinazione di suor Aziza di 62 anni, suora comboniana nata in Eritrea, rivelano un apostolato coraggioso e altamente umano: “guarire” (nel corpo e nell’anima) donne in fuga dall’Africa verso la libertà in Israele, dopo essere passate per le mani di gente violenta e senza scrupoli. Donne traumatizzate, piene di ferite e cicatrici riportate nel tragitto che le avrebbe portato alla libertà: una realtà difficile da immaginare. Le donne guarite e salvate dopo si fanno aiuto per le prossime che incapperanno in questo triste commercio. Suor Aziza nel 2012 fu premiata come “Eroe del nostro tempo contro le moderne schiavitù” negli Stati Uniti, dalla signora Hillary Clinton.