Fede e dintorni

In ospedale consacrato sacerdote nigeriano malato

La storia di Livinus Esomchi Nnamani, ordinato sacerdote in ospedale a Roma lo scorso Giovedì Santo, è il racconto di un uomo che ha risposto ad una vocazione, ha scoperto di essere gravemente malato ed ha chiesto che il suo percorso di fede venisse coronato, seppur in anticipo.- Una domanda alla quale è giunto un “Sì” eccezionale, anche per la rapidità della risposta: Papa Francesco ha detto subito sì”. Il neosacerdote ha assicurato che «offrirà le sue preghiere per il ministero apostolico del Santo Padre».

Fede e dintorni

Occhi e cuore per fare il bene

Fare il bene, in qualunque situazione ci si trovi, aiuta a vivere, facendoci scoprire continuamente perché vivere. Basta stare attenti e non cedere alla banalità vissuta come stile di vita e ci accorgeremo che la colpa di tante nuove povertà è dei nostri occhi e e del nostro cuore che portiamo ostinatamente chiusi. – Oggi rispettare l’ordinata distribuzione dei vaccini è segno di concreto amore per l’altro.

Attualità

“I Guardiani del Capo”

Costituita l’Associazione di Promozione Sociale Un’associazione sociale fortemente voluta da Don Pippo “I Guardiani del Capo” diventa un’associazione di promozione sociale. Fortemente voluta da Giacomo Benedetto, ha tra le sue finalità principali la tutela dell’ambiente, delle tradizioni, della cultura e dei soggetti deboli, ma essa nasce dalla voglia di conservare per i posteri la figura […]

Fede e dintorni

La creatività dei missionari oggi

Leggere le storie dei missionari ci porta il sorriso, perché al di là della creatività dei mezzi che usano e delle situazioni che affrontano, si legge il profondo amore che li rende apostoli solidali con l’umanità, specie quella ferita ed in periferia. In questo periodo di pandemia le persone si sentono vicine e pensate. La gente si sente confortata e al sicuro, poiché sente di appartiene alla comunità.

Attualità Medicina

Comitato Pro Ospedale di Tropea

“Un ospedale impoverito delle figure umane e professionali” Come comitato Pro Ospedale di Tropea abbiamo letto con attenzione il contenuto del nuovo atto aziendale predisposto dall’ASP di Vibo Valentia e pubblicato all’Albo Pretorio il 7 aprile u.s. in attesa dell’approvazione della Regione Calabria, in particolare ci siamo interessati di quanto disposto per il presidio costiero […]

Fede e dintorni

Accanto ai lebbrosi per 45 anni, poi il Covid

Padre Giorgio Abram, francescano conventuale, per 45 anni è stato accanto ai lebbrosi, missionario in Ghana dove il covid se lo è portato via il 6 marzo scorso all’età di 77 anni. – «San Francesco ha provato ciò che sto provando io», diceva con un sorriso. Ricco di esperienza sulla malattia della lebbra, diede l’impulso alla creazione di piccoli centri sanitari sparsi in tutto il territorio in modo che anche le zone più abbandonate, dove nessun medico avrebbe mai accettato di trasferirsi con la famiglia, avessero la presenza di un infermiere o almeno una persona con nozioni basilari.

Fede e dintorni

La Divina Misericordia 2021 con i vaccini.

La Misericordia di Dio che abbiamo ricevuto a livello esistenziale, spirituale, in questo secondo anno di pandemia passa attraverso la condivisione dei vaccini. – Mentre i vari Stati sono impegnati duramente a regolarizzare le campagne di vaccinazione, a livello personale e comunitario siamo chiamati, con il nostro comportamento, a condividerli con chi è più bisognoso. – Bisogna respingere ogni interesse di parte nella distribuzione dei vaccini, perché le tentazioni restano forti: c’è chi vorrebbe appropriarsi dei vaccini e poi venderli agli altri. C’è chi approfitta della situazione per fomentare divisioni, per cercare vantaggi economici o politici, generando o aumentando conflitti. – Perciò bisogna pregare perché in tutta questa situazione di pandemia, di tentazioni e di peccati la Divina Misericordia raggiunga il cuore di tutti.

Fede e dintorni

Ritornare a scuola da Dante

Dice Papa Francesco nella Lettera apostolica “Candor Lucis Aeternae” (Splendore della luce eterna) pubblicata per ricordare il settimo centenario della morte di Dante Alighieri (1265-1321): «Dante oggi ci chiede di essere ascoltato… Egli, profeta di speranza e testimone del desiderio umano di felicità, può aiutarci ad avanzare in questo particolare momento storico, segnato da molte ombre, da situazioni che degradano l’umanità, da una mancanza di fiducia e di prospettive per il futuro… e può ancora donarci parole ed esempi che danno slancio al nostro cammino». – Ritornare a scuola da Dante, dunque, e non solo per la lingua italiana!

Fede e dintorni

Giuda e la misericordia di Dio

Giuda è il personaggio più tragico e inquietante dei Vangeli. Le parole riportate dal Vangelo di Matteo fanno tremare: «Guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!» (Mt 26, 24).- – Figura abissale quella di Giuda alla quale però corrisponde un altro “abisso”, quello della misericordia di Nostro Signore, quella misericordia che forse egli auto-condannandosi al suicidio non ha voluto incontrare. Ha detto Santa Teresa di Calcutta: «Se avesse guardato Gesù negli occhi, come fece Pietro (Lc 22,61), Giuda sarebbe stato l’amico della misericordia di Dio». – L’abisso della misericordia di Dio non conosce confini. Egli sa quello che fa.

Fede e dintorni

La Pasqua vera scuola della sofferenza

La Pasqua con il suo mistero profondo ci ha messo dinanzi il perché della vita e della sofferenza: una vera scuola della sofferenza. – Non si può vivere e soffrire senza sapere «per chi» – Gesù nella sua vita e nella sua passione sin dall’inizio ci ha confidato il ‘per chi’ vale la pena affrontare le sofferenze: «per noi uomini e per la nostra salvezza». E ci ha mostrato come accogliere le sofferenze: con la debole potenza dell’amore che tocca e si lascia toccare e così guarisce, risana, rialza chi è caduto. – Anche noi possiamo vivere le sofferenze della nostra vita per amore di Colui che ha sofferto ed è morto per noi. – “Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me”. (San Paolo ai Galati, 2,20).

Attualità

Tropea: la Poesia contro la Pandemia

Il Premio, punto di riferimento per la cultura, per l’arte e per la poesia Il 21 marzo è l’ultimo giorno utile per partecipare al Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee” Come ogni anno il 21 marzo è il primo giorno di primavera, come ogni anno il 21 marzo è la Giornata mondiale della Poesia, […]

Attualità

Bando per 2.800 assunzioni di figure tecniche al Sud

Un lavoro concluso con i Ministri Mara Carfagna e Renato Brunetta, ma che parte da lontano Figure tecniche assunzioni e formazione delle professionalità necessarie alla gestione dei fondi strutturali Inizia un processo di rigenerazione della PA nel Mezzogiorno garantendo assunzioni e formazione delle professionalità necessarie alla gestione dei fondi strutturali del nuovo ciclo di Programmazione […]

Fede e dintorni

Quei laici catechisti innamorati di Cristo e dei fratelli

Laici catechisti innamorati di Cristo e dei fratelli. – Oggi sono tanti gli esempi di catechisti e operatori pastorali che sono reali pilastri per l’azione pastorale della Chiesa in Asia, Africa, America latina e Oceania. I catechisti, spesso giovani padri di famiglia, si recano nei villaggi remoti, in aree desertiche o montane, a visitare famiglie cristiane che coltivano la fede, spesso in assenza di sacerdoti, proprio grazie al servizio di preghiera, di catechesi e di carità assicurato dai laici, impegnati anima e corpo in questo ministero. – Conoscere le loro storie di impegno, di martirio e di perdono, e diffonderle tra i nostri contatti aiuterà a far crescere la fraternità universale.