Attualità

A chi fa paura l’autorevolezza dell’IC Don Francesco-Mottola di Tropea-Ricadi?

Il terribile crimine di esigere il rispetto delle norme

Nota stampa dalla maggioranza del personale scolastico dell’IC Tropea-Ricadi

Scuola media di Tropea Don Francesco Mottola 2026

“Non c’è nessuna bufera in seno all’Istituto Comprensivo Don Francesco Mottola di Tropea-Ricadi, bensì soffia da anni un vento sano e vigoroso di cambiamento e di crescita, orientato al servizio esclusivo della Nazione, con disciplina e con onore, proprio come recita la nostra Costituzione. E questo i dipendenti lo sanno. Ciononostante, il nostro istituto è stato al centro di critiche e polemiche che attribuirebbero al suo legale rappresentante rigidità e inflessibilità. A ben vedere, non ravvisiamo in lui alcuna rigidità, solo rigore e infaticabile spirito di servizio. Del resto, proprio tale fermezza nell’applicazione delle regole rappresenta uno dei baluardi di certezza del diritto, volti a garantire il corretto funzionamento della comunità scolastica, lungo i binari dell’uguaglianza, della tassatività, dell’imparzialità che, uniti ai valori umani della collaborazione leale e della solidarietà fattiva, rappresentano il valore aggiunto della nostra scuola. Le regole non nascono per limitare la libertà delle persone, ma per tutelarne i diritti di tutti. In una realtà complessa come quella scolastica -e nello specifico come quell’IC Tropea-Ricadi che conta circa 30 plessi e circa 350 dipendenti tra personale a tempo determinato e indeterminato- una comunità composta da studenti, docenti, personale amministrativo e collaboratori, è indispensabile che esistano criteri chiari e uguali per tutti. Applicare le norme senza favoritismi e senza eccezioni arbitrarie significa garantire equità, trasparenza e rispetto reciproco. Talvolta il rispetto delle disposizioni organizzative può essere percepito come rigidità, soprattutto quando le esigenze individuali entrano in contrasto con l’interesse generale. Tuttavia, il compito di un dirigente non è quello di soddisfare ogni richiesta particolare, bensì di assicurare che l’istituzione possa operare nel modo più efficiente possibile, nel rispetto delle leggi, dei contratti e delle responsabilità che gli sono affidate. Una scuola democratica non può fondarsi su interpretazioni soggettive delle regole o su trattamenti differenziati a seconda delle persone coinvolte. Al contrario, la convivenza democratica si costruisce proprio attraverso il riconoscimento di norme condivise, applicate con imparzialità e nel rispetto dei ruoli. Per questo motivo, appare doveroso esprimere vicinanza e sostegno al dirigente scolastico, il cui operato è orientato a garantire ordine, correttezza amministrativa e qualità nell’organizzazione delle attività didattiche e istituzionali. Il rispetto delle regole costituisce la base indispensabile per il regolare e ottimale svolgimento di tutte le attività proposte e rappresenta una garanzia per l’intera comunità scolastica. In tempi in cui il rigore viene spesso confuso con l’autoritarismo, vale la pena ricordare che il rispetto delle norme non è un ostacolo alla libertà, ma una delle sue condizioni essenziali. C’è chi parla di paura e divisione. Poi ci sono le testimonianze, che raccontano una realtà diversa: una comunità scolastica unita, attorno al proprio Dirigente, vale più di tante parole. Le regole possono non piacere a tutti, ma il rispetto delle stesse non genera paura: costruisce fiducia, responsabilità e sprone al solidale impegno. Come docenti e personale ATA del nostro istituto, sentiamo il desiderio di condividere una riflessione sul valore della collaborazione e del rispetto dei ruoli all’interno della comunità scolastica. La scuola è un luogo in cui ogni giorno si incontrano persone diverse, con esperienze, sensibilità e responsabilità differenti. Proprio per questo è importante che ciascuno possa svolgere il proprio compito in un clima di serenità, dialogo e reciproca fiducia. Tra le figure chiamate a garantire il buon funzionamento dell’istituzione scolastica vi è il dirigente scolastico, al quale spetta il compito di assumere decisioni organizzative e di assicurare il rispetto delle norme che regolano la vita della scuola. Si tratta di una responsabilità complessa, che richiede equilibrio, senso del dovere e attenzione costante alle esigenze dell’intera comunità. Nella nostra esperienza quotidiana abbiamo potuto apprezzare l’impegno con cui il dirigente svolge il proprio ruolo, orientando il proprio operato alla tutela dell’interesse comune e al corretto svolgimento delle attività scolastiche. Siamo consapevoli che non tutte le decisioni possano essere condivise da tutti, ma riteniamo che il confronto debba sempre svilupparsi nel rispetto delle persone e delle funzioni che ciascuno è chiamato a esercitare. Per questo desideriamo esprimere la nostra stima e il nostro sostegno al dirigente scolastico, riconoscendo il valore del lavoro svolto quotidianamente insieme a tutta la comunità scolastica. Siamo convinti che solo attraverso la collaborazione, il dialogo e il rispetto dei ruoli sia possibile continuare a costruire una scuola accogliente, efficiente e attenta ai bisogni di tutti. Con questo spirito, rinnoviamo il nostro impegno a lavorare insieme, nella consapevolezza che il bene della scuola nasce dalla partecipazione responsabile, dalla fiducia reciproca e dalla volontà condivisa di contribuire alla crescita dei nostri studenti. Per quanto detto l’augurio che ci sentiamo di rivolgere a noi stessi è che il nostro Dirigente, al di là delle sue legittime e personali aspirazioni, continui a guidare l’Istituto comprensivo “Don Francesco Mottola ancora per molto tempo attraverso le sue indiscusse capacità organizzative e le sue innegabili competenze culturali pedagogiche e didattiche.”

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Redazione
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