Accoglienza con cene in famiglia con i migranti

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Accoglienza con cene in famiglia con i migranti.

“Aggiungi un posto a tavola” – E la cooperativa sociale Odissea, in cooperazione con l’Osservatorio per la Pace del Comune di Capannori, la Caritas della Diocesi di Lucca e Cooperazione Missionaria Diocesi di Lucca, promuove la seconda edizione delle cene in famiglia, con parenti e amici ed un ospite speciale: un richiedente asilo che per una sera ha lasciato la struttura di accoglienza per assaporare la vita normale.
– In queste cene si gusta gioia conviviale e si dà un respiro di familiarità a chi ha lasciato tutto per fuggire in un “nuovo mondo”.
Gente allegra in case diverse, di campagna o di città, con bambini o con i parenti di una certa età.

Ha avuto successo la seconda edizione di “Aggiungi un posto a tavola”, il progetto nato per favorire l’integrazione dei migranti da un’idea della cooperativa Odissea insieme all’Osservatorio per la pace di Capannori, alla Caritas e al Cooperazione missionaria della diocesi di Lucca.
♦ Se il primo anno erano state 12 le famiglie ad aprire le loro case, questa estate si è arrivati a 26.
I migranti sono stati invitati non solo a Capannori, ma anche a Lucca, Pisa, in Versilia… in un tam tam di adesioni che ha stupito gli stessi organizzatori.
Tanti i nuclei con figli adolescenti, che grazie a questo progetto hanno potuto incontrare coetanei con storie molto diverse dalle loro.
Un’occasione per i residenti di scoprire chi sono veramente i richiedenti asilo, quali sono le loro storie, come sono arrivati e come si trovano in Italia. Le famiglie hanno potuto fare loro domande e conoscerli faccia a faccia senza alcun pregiudizio, soltanto ascoltandoli in un clima conviviale.
♦ Questa iniziativa, nata in Garfagnana la scorsa estate, ha visto la partecipazione di 26 famiglie che hanno aderito all’iniziativa. I migranti erano accompagnati da un operatore della Cooperativa Odissea e/o dell’Osservatorio per la Pace e sono stati selezionati sulla base della loro disponibilità, conoscenza della lingua italiana e propensione alla socialità.
♥ La vera integrazione si costruisce attraverso la conoscenza: perciò interessante è stato questo momento di incontro sia per i migranti che per le famiglie del territorio.
♥ E adesso, per ricambiare, saranno i ragazzi africani a cucinare per le famiglie italiane che li hanno ospitati e sarà presente anche l’arcivescovo di Lucca, Italo Benvenuto Castellani. E saranno loro, i migranti, ad aggiungere un posto in tavola e cucinare per gli italiani.

(fonte: dal sito web della Cooperativa sociale Odissea e altri).

Seconda edizione di “Aggiungi un posto a tavola”, il progetto nato per favorire l’integrazione dei migranti da un’idea della cooperativa Odissea insieme all’Osservatorio per la pace di Capannori, alla Caritas e al Cooperazione missionaria della diocesi di Lucca. – Se il primo anno erano state 12 le famiglie ad aprire le loro case, questa estate il numero è arrivato a 26. Un’occasione per i residenti di scoprire chi sono veramente i richiedenti asilo, quali sono le loro storie, come sono arrivati e come si trovano in Italia. Le famiglie hanno potuto fare loro domande e conoscerli faccia a faccia senza alcun pregiudizio, soltanto ascoltandoli in un clima conviviale.

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