“L’aquila che raggiunse il Sole”

L’Oratorio sacro si apre con l’Inno a Don Francesco Mottola dal titolo “Francesco servo di Dio. Una voce recitante aiuta a entrare, di volta in volta, nei 12 quadri che compongono l’opera stessa. Si passa attraverso gli arbori della sua vocazione, l’amore per la natura, la sua ordinazione sacerdotale, l’esaltazione della Carità, la sua donazione totale a Cristo Gesù e alla Madonna, l’abbraccio della Croce, l’istituzione della “Casa della Carità” (La Casa d’oro), l’espressione ultima che chiude la sua vita terrena: “Eccomi tutto!”, per finire con il suo mandato spirituale rivolto alle Oblate del Sacro Cuore (“Le Certosine della strada” come soleva definirle).

“Meravigliosa avventura” di una vita sacerdotale

Il 5 aprile del 1924 don Francesco Mottola veniva ordinato sacerdote ai piedi della sua Madonna di Romania nella Cattedrale di Tropea. Così scriveva ai suoi familiari: “Non ci posso pensare, non sembra vero: a Dicembre sarò diacono, a Pasqua (fra 11 mesi) Sacerdote! C’è felicità maggiore di questa?”. Iniziava così la “meravigliosa avventura” di una vita sacerdotale intensamente vissuta per Dio ed il prossimo.

Ieri la tanto “attesa” processione della Madonna

Grande emozione, come sempre, si è letta nei volti dei cittadini e dei tanti turisti, presenti ancora in città, al momento dell’uscita del Quadro dalla Cattedrale, affiancato dai Carabinieri in alta uniforme. La processione è stata animata dalle musiche del complesso bandistico di Rombiolo e il servizio d’ordine è stato svolto dalla Protezione Civile Comunale insieme alla polizia municipale, guidata dal Comandante La Fortuna.

Tropea ricorda la Serva di Dio Irma Scrugli

Come Chiara sulle orme del Poverello di Assisi, Irma condivise l’ideale di Don Mottola e si innamorò del Cristo crocifisso nudo sulla Croce, ma con le braccia slanciate per abbracciare gli emarginati, i sofferenti e cancerosi nei tuguri di Tropea, i bambini abbandonati e le persone anziane.
Da questo amore nacquero le case della Carità e l’istituto secolare delle Oblate del Sacro Cuore, di cui Irma fu sorella maggiore fino ad un anno prima della sua morte.
Mons. Girolamo Grillo non ebbe esitazione a definirla “ la nostra piccola grande Madre di Calcutta”.

Il Vescovo Renzo invita la città a riprendere quota

Il 9 settembre, in seguito, fu maggiormente solennizzato dal Vescovo Domenico Cortese, che elevò la Madonna di Romania a patrona della diocesi di Mileto Nicotera Tropea e decise di dare avvio all’anno pastorale della chiesa diocesana, convocando a Tropea, ogni anno, in questa occasione, tutto il clero e i religiosi, le associazioni e i movimenti ecclesiali, le confraternite e i fedeli delle parrocchie.

“Adoro il lunedì”

Con questo slogan, tutti i lunedi di Agosto, dalle ore 21:30 alle 24 presso la Chiesa di Santa Caterina a Tropea, gli Oblati del Sacro Cuore invitano i turisti in vacanza e i fedeli tropeani a sostare per un breve momento di preghiera dinanzi all’Eucarestia solennemente esposta.
Con questa iniziativa, una delle storiche chiese del centro storico fa rivivere le sue bellezze artistiche al suo interno.

Le Sacre Icone accolte ai piedi del Santuario

A celebrare la S. Messa all’interno del Santuario è stato don Domenico Muscari, sacerdote originario di Sant’Onofrio, attualmente missionario fidei donum in Australia. Il giovane sacerdote ha rivolto ai presenti parole cariche di speranza, presentando le due effigi come la testimonianza della fede del popolo italiano e soprattutto dei giovani cattolici. Facendo riferimento a San Francesco di Assisi e alla Vergine Maria, ha sottolineato la disponibilità a lasciarsi guidare da Dio che compie grandi cose nella vita di ciascuno e a sognare, insieme al Signore che ha un progetto di bene e di amore per ciascuno.

In preparazione alla GMG di Cracovia 2016

In vista della prossima GMG del 2016, questi simboli hanno iniziato il loro percorso nelle varie diocesi italiane e il prossimo 6 e 7 luglio visiteranno anche la nostra diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea.
Ad occuparsi dell’evento è l’ufficio diocesano di pastorale giovanile che ha preparato un denso calendario di appuntamenti e che toccherà anche la nostra città di Tropea.
L’appuntamento è per lunedì 6 luglio alle ore 20:30 quando le due Icone provenienti dal porto di Vibo Marina, su una motovedetta della Capitaneria di Porto, saranno accolte e in processione portate al Santuario S.Maria dell’Isola, dove si svolgerà la S. Messa.
Sono invitati tutti i giovani, i movimenti e gruppi ecclesiali e tutti coloro che vogliono condividere questo momento di gioia nella fede.

Don Francesco Mottola “martire di amore”

Per il Vescovo” tutto ciò che non consente all’uomo di vivere con dignità non può andare d’accordo col Vangelo. Tutti i diritti sono da salvaguardare, ma non dimentichiamo che ad ogni diritto corrisponde un dovere. Se non c’è coerenza tra ciò che crediamo e come viviamo, siamo vuoti ed insignificanti per noi e per gli altri”.
Parole forti quelle pronunciate dal Vescovo che ha additato la santità di don Mottola, come “esempio e stimolo in questo nostro mondo così pieno di contraddizioni, ma anche così bello da vivere e da costruire insieme”.
Al termine della celebrazione, il Vescovo e i concelebranti si sono recati dinanzi alla tomba del Venerabile per un momento di venerazione e di preghiera.

L’esempio e le virtù di una donna del Sud

All’interno del numero, corredato da diverse e suggestive immagini, viene raccontata la biografia della Serva di Dio e sono riportati tutti i documenti ufficiali per l’apertura della sua causa di beatificazione. La cronaca della cerimonia dell’insediamento del tribunale diocesano è stata descritta da Eduardo Meligrana, con annessa l’omelia tenuta dal Vescovo emerito di Lamezia Terme Mons. Vincenzo Rimedio.

Ripresi i lavori di ripristino nella Chiesa di San Michele Arcangelo (Purgatorio) in Tropea

Il desiderio dei tropeani è che la chiesa possa essere riaperta quanto prima, soprattutto in vista dell’inizio della novena del S. Natale, un appuntamento ormai consolidato per la comunità cristiana tropeana che da tempo si raduna, alle prime ore dell’alba, nella chiesa di San Michele per intonare i canti tradizionali e celebrare l’Eucarestia.

“La Terra, la nostra casa”

Un tema molto attuale, se pensiamo che, mentre da un lato la crisi economica in atto svuota i carrelli della spesa, allargando il divario tra ricchi e poveri, dall’altro lato ci troviamo di fronte ad una abbondanza che poi diventa spesso spreco e spazzatura.

I partecipanti, provenienti da tutta Italia, hanno visitato i luoghi di Don Mottola a Tropea

Nel presentare la vicenda umana e spirituale di don Mottola, il Rettore del Seminario diocesano don Sicari ha sottolineato come il sacerdote tropeano fin da giovane si è dimostrato un cercatore dal cuore grande, che amava la sua terra e che coltivava sogni e grandi ideali.

A Tropea la giornata diocesana per la custodia del Creato

Il direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro don Piero Furci ha dichiarato che “vivere insieme, comunità ecclesiale e società civile, una giornata – che ha l’intento di svegliarci dal torpore rassegnato che caratterizza i più nel nostro territorio dinanzi al degrado che ci circonda e che in particolare si sta manifestando, sempre più grave negli ultimi anni, con l’irrisolta questione della raccolta dei rifiuti e dell’inquinamento del mare – significa assumersi ognuno le proprie responsabilità e dire basta all’indifferenza dinanzi a questioni così importanti del vivere personale e sociale”.

La comunità cristiana di Tropea ricorda l’Oblata Irma Scrugli

L’intensa liturgia domenicale ha avuto poi il naturale compimento nella veglia di preghiera che si è tenuta presso la Casa della carità dove Irma ha concluso la sua vita, nella sua cameretta adiacente la cappella. Don Francesco Sicari, rettore del Seminario Vescovile di Mileto e sacerdote oblato, ha presieduto la veglia sul tema “Chiamati per nome per essere pietre vive a servizio dei fratelli”.