Tu scendi dalle stelle

Già dall’inizio di dicembre (e forse prima) le case degli italiani sono invase dai prodotti di consumo legati al Natale imposti da una pubblicità sempre più aggressiva di ditte che, per non correre il rischio di essere battute dalla concorrenza, tendono ad anticiparne i tempi, con il risultato di sminuire l’intensità della festa.

I Redentoristi in Calabria /3

All’inizio del 1790 la Congregazione si trovava ancora sotto il peso dei contrasti che nel decennio precedente, causati dal Regolamento[1], avevano lacerato l’unione e gli animi dei congregati. Divisa in due rami, essa contava 150 religiosi distribuiti in quindici comunità, otto delle quali si trovavano nello Stato Pontificio[2], quattro nel Regno di Napoli[3], due in Sicilia[4], dove peraltro vantavano una certa autonomia, e una a Varsavia in Polonia[5]. Era stato per indubbio merito di p. Francesco Antonio De Paola se nell’Italia centrale si erano moltiplicate rapidamente le fondazioni, dopo quella di Scifelli, voluta da s. Alfonso nel 1773, come era da ascriversi all’iniziativa di p. Pietro Paolo Blasucci la fondazione della seconda casa in Sicilia, nel 1787 a Sciacca. Solo i confratelli del Regno di Napoli, inizialmente impegnati nel consolidamento delle quattro case esistenti, e successivamente piombati nel ciclone del Regolamento, per oltre quarant’anni non avevano fondato altre case.

I Redentoristi in Calabria /2

In uno studio pubblicato recentemente su questa rivista abbiamo illustrato le prime missioni predicate dai Redentoristi in Calabria negli anni 1756-1758 (1). Non abbiamo trovato notizie su eventuali lavori apostolici svolti dalla Congregazione in Calabria nei quattro anni seguenti, se si eccettuano quelli di alcuni padri che nel 1761 — mentre si recavano a fondare una casa ad Agrigento (Sicilia) — predicarono varie volte durante la loro forzata sosta a Sant’Eufelnia d’Aspromonte (2). E’ certo invece che negli anni 1763-1765 i figli di s. Alfonso tennero un gran numero di missioni nelle diocesi di Cassano e di Bisignano, come pure nelle arcidiocesi di Rossano e di Santa Severina, nel corso di tre campagne apostoliche successive, tutte dirette dal p. Carmine Fiocchi.

I Redentoristi in Calabria /1

Da una lettera di s. Alfonso de Liguori del 29 dicembre 1732, scritta quindi meno di due mesi dopo la fondazione della Congregazione dei Redentoristi (9 XI 1732) — detti allora «Padri del SS.mo Salvatore» —, sappiamo che già allora il vescovo di Cassano allo Ionio si era rivolto a lui per poter usufruire dell’opera dei padri nella sua diocesi. Purtroppo questa lettera di Alfonso a mons. Tommaso Falcoia, vescovo di Castellammare di Stabia negli anni 1730-1743, è andata perduta, ma fortunatamente il primo biografo del Santo, P. Antonio M. Tannoia, ce ne ha tramandato un brano. Dal quale risulta che i vescovi di Caiazzo, Cassano e Salerno desideravano avvalersi dell’opera apostolica del nuovo Istituto (1).