Calciatori solidali anche in Calabria

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Calciatori solidali anche in Calabria.

E’ bello scoprire che le cronache sportive, che hanno il compito di esaltare le imprese dei personaggi dello sport e a volte di sottolineare le loro insufficienze, poi si fermano sugli aspetti umani degli stessi; aspetti che vanno al di là dell’area sportiva del personaggio, ma che contribuiscono a ridare all’opinione pubblica un “personaggio intero”, anzi una persona.
– E’ il caso dell’attaccante del Napoli, Driss “Ciro” Mertens, del capitano del Livorno Andrea Luci, ed anche degli allenatori Massimiliano Allegri, Rino Gattuso e di tanti altri che spesso dedicano parte del loro tempo prezioso per migliorare l’umanità che hanno intorno. Le loro storie sono state contagiose: oggi più spesso si leggono storie umane degli eroi della domenica sportiva.
– E ciò è arrivato anche in Calabria, dove il calciatore del Crotone Budimir e i suoi amici sono diventati solidali “on the road”. Ma sono molti altri i professionisti della calcio da sempre al servizio degli altri e tanti rimangono nell’anonimato.

Il bomber del Crotone Budimir e i suoi amici sono diventati solidali “on the road”.

«Il bene si fa, non si dice», recita un antico adagio. E difatti, se non fosse stato per un paio di foto diffuse qualche sera fa su Facebook dai volontari di Kroton community al termine di un giro per la cittadina calabrese, nessuno avrebbe saputo che il calciatore del Crotone Ante Budimir era salito sul camper “On the road” per portare cibo e bevande calde a immigrati e crotonesi che hanno necessità di un pasto decente.
♥ Centravanti spietato nell’area di rigore, fuori dal campo Ante ha un cuore d’oro. Ma di quell’impegno serale, fanno sapere dal Crotone, preferisce non fare pubblicità, come della sua fede cattolica, che ogni domenica non lo fa mancare alla Santa Messa.
♥ Nel mese di agosto 2018 un gruppo di seminaristi croati del seminario Redemptoris Mater di Pola ha chiesto ad un ragazzo della parrocchia di San Francesco di incontrare Ante Budimir. Detto fatto. Eccoli intorno ai tavoli di un locale del lungomare cittadino. Ricordi della Croazia in salsa rossoblu.

♥ La stessa società del Crotone non è nuova a gesti di solidarietà, come la vendita all’asta su E-bay delle maglie dei giocatori per raccogliere fondi per la mensa cittadina per i poveri intitolata a “Padre Pio”.  Cronache di un calcio di provincia blasonato (il Crotone è precipitato dalla A alla B, ma lotta per tornarci) che, insieme ai risultati, si batte per conservare la propria anima e la propria umiltà.
♦ Ma Ante Budimir non è certo il solo. Anzi, a ben cercare, la squadra dei “calciatori solidali”, se vogliamo definirli così, è abbastanza folta. Badate bene, si tratta di solidarietà praticata in silenzio, non strombazzata ai quattro venti. E dunque chi volesse provare a comporre un album con tutte le loro “figurine” non avrebbe un lavoro facile. Molti resterebbero fuori, proprio per via della discrezione degli stessi protagonisti che, dopo anni di interviste sul goal mancato o sulla polemichetta col mister, hanno maturato una sana diffidenza verso le etichette banali e la retorica da talk show. E non è un modo “falso” (fake) per farsi pubblicità.
♥ Diversi calciatori noti prestano attenzione alle persone in difficoltà, mA lo fanno in silenzio, con discrezione. Non solo perché non amano apparire, ma anche per evitare che malelingue diffondano “fake news”. Di che genere? «C’è chi potrebbe insinuare che sia un modo di andare sui giornali, anche quando le prestazioni in campo sono opache. E invece non è affatto così».
(fonte: cf Avvenire.it, domenica 18 novembre 2018).

E’ bello scoprire che le cronache sportive a volte si fermano sugli aspetti umani degli stessi calciatori; aspetti che vanno al di là dell’area sportiva del personaggio, ma che contribuiscono a ridare all’opinione pubblica un “personaggio intero”, anzi una persona.

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