Attualità Politica

Carmine Sicari: “Basta nostalgie: è tempo di legalità e futuro”

Nota stampa del Dott. Carmine Sicari Coordinatore Cittadino di “Fratelli d’Italia”

Il coordinatore parla con chiarezza ai cittadini tropeani

Carmine-Sicari-Fratelli di Italia-3-12-2025In qualità di coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia e ancor prima come cittadino di Tropea, sento il dovere e ho il dovere di parlare con chiarezza ai cittadini. Lo rifaccio a distanza di qualche settimana per ribadire e rimettere al centro del dibattito pubblico la questione fondamentale dell’ormai aperta campagna elettorale che ci porterà, presumibilmente in Giugno, al rinnovo del Consiglio Comunale ed anche, soprattutto, per il futuro della città più suggestiva, magica e bella del mondo. Facendolo, mi auguro e lo auguro alla città, di assolvere, almeno così mi voglio illudere, a quell’antico adagio che recita “repetita juvat” che significa il ripetere giova o potrebbe giovare a focalizzare meglio la situazione reale in cui ci troviamo al netto di ogni altra interpretazione e al netto di ogni altra narrazione che in questi ultimi mesi si è registrata e si continua a registrare.

La nostra città è stata commissariata per infiltrazioni mafiose. Da qui e da questo “fatto” si deve partire per tentare di venir fuori con dignità, per ridare dignità e speranza ad una città che merita per la sua storia e la sua importanza dignità e speranza. Piaccia o non piaccia a chi ha sostenuto la ex amministrazione, a chi ha simpatizzato e simpatizza con essa e col suo ex sindaco, a chi lo voglia accettare come dato di fatto e a chi spera e si augura che quanto successo sia stato un errore frutto di una “legge medievale” così come è stata etichettata la legge sullo scioglimento degli enti locali per infiltrazioni mafiose che, ai sofisti dell’interpretazione e dell’esegesi giuridica, voglio ricordare che non è una legge contro qualcuno o qualcosa, ma a tutela dell’interesse generale della collettività. Questo il vero “spirito della legge” non altro. E se di “medievale” qualcosa c’è stato (ammettendo che “medievale” sia sinonimo, e non lo è affatto, di periodo della storia oscuro e non ragionevole), questa non è la legge 267/2000 ed il suo specifico articolato che riguarda lo “scioglimento” per infiltrazioni mafiose, ma e semmai lo stile, i modi, le maniere con i quali è stata amministrata la città nel passato amministrativo antecedente il commissariamento.

Una realtà amara, forse non per tutti, alla luce di quanto si sente in alcune “narrazioni”, forse ancora più amara per chi questa realtà l’ha dovuta “subire” pensando, a torto, che il consenso dei cittadini, peraltro non di tutti e nemmeno minimamente plebiscitario, la cosa più importante e sia sempre la cosiddetta “maggioranza relativa” a decretare il bene e il male di una comunità e a segnarne il suo destino.

Ma questo è il dato. Piaccia o non piaccia. Dato questo che dovrebbe spingerci tutti a riflettere profondamente per tentare di trovare una nuova strada, individuare altri percorsi, altre metodologie per la formazione della classe dirigente del futuro rispetto al passato, che possano offrire alla città giorni e futuri più sereni senza il rischio di tornare ad essere ancora “attenzionati” e poi forse nuovamente commissariati.

Per farlo occorre voltare pagina, trovare il coraggio di farlo, rimettere la coscienza e non i propri interessi al centro delle scelte future. Per farlo occorre uscire dalle logiche del “è meglio un pessimo sindaco che un commissariamento”. Per farlo occorre tornare a riprendere in mano la clava della legalità, dai valori civici veri, di cui Tropea è ricca, iniziando dell’onestà e dell’amore per la nostra terra. Per farlo occorre ammettere che qualcosa non è andato nel verso della giusta amministrazione della cosa pubblica, dei bisogni reali dei cittadini, dell’onestà nella gestione, nell’amore per la civis e per chi la vive, la ama e la rispetta. Per farlo occorre prendere atto che, pur rimanendo saldo il princìpio della presunzione di innocenza fino all’esito finale che la legge garantisce ad ogni cittadino, oggi quella legge, quel decreto di scioglimento, seppur non buoni in generale, potrebbero segnare il momento di un riscatto, di un rilancio, di un nuovo corso per la nostra città e la comunità che in essa vive e lavora.
Eppure, ogni giorno assistiamo a post e commenti nel social network “nostalgici” che esaltano il passato, come se nulla fosse accaduto, come se il legislatore o la legge della Repubblica Italiana fossero qualcosa di sbagliato in quanto contrario al bene comune. Come se il bene comune dovesse essere posto in secondo piano rispetto agli interessi di parte di chicchessia. Come se, i magistrati e chi ha il compito di far rispettare le norme, sia in cattiva fede o voglia fare il male di questo o quel politico per partito preso, per pregiudizio, per antipatie. Chi ama davvero Tropea non può continuare a guardare indietro, né difendere logiche e comportamenti che hanno contribuito a portare la città in questa condizione.
Fratelli d’Italia è e sarà dalla parte di chi vuole ripulire, ricostruire e rilanciare.
La destra italiana e la sua tradizione, quella alla quale ci vogliamo ispirare, in uno dei molti slogan richiamati ultimamente da Giorgia Meloni amava affermare che “non esistono scorciatoie quando si tratta di difendere la legalità e la dignità di un popolo”. Ed è proprio da questa convinzione che dobbiamo ripartire anche qui, a Tropea, per riaffermare quei valori, quella tradizione e quello spirito che oggi è alla base del governo in Italia e dovrebbe essere alla base di ogni governo ed ogni amministrazione pubblica.
La terna commissariale in carica sta svolgendo un compito difficile ma fondamentale: ristabilire ordine, trasparenza e fiducia nelle istituzioni. Criticare chi lavora per riportare la legalità significa, di fatto, ostacolare la rinascita della città.
Tropea ha bisogno per il futuro di nuove energie, di volti puliti, di idee coraggiose e di un’amministrazione che metta davvero al centro il bene comune. Le prossime elezioni comunali dovranno rappresentare una svolta: basta con le vecchie logiche, basta con il passato che divide e paralizza. Stiamo lavorando per questo e presto avvieremo anche noi di Fratelli d’Italia circolo di Tropea una chiamata all’impegno serio, avendo da tempo individuato uomini e personalità capaci di rappresentare al meglio e di guidare questo nuovo corso.
Fratelli d’Italia sarà in prima linea, con la forza dei propri valori per restituire orgoglio, credibilità e futuro alla nostra amata città.
È tempo di serietà, di verità e di rinascita.
Basta nostalgie: guardiamo avanti, insieme, con la testa alta e il cuore pieno d’amore per Tropea.

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Redazione
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