Sanità territoriale al collasso: rischio sospensione delle terapie
Mobilitazione domani a Vibo Valentia: Servono risposte immediate per garantire continuità assistenziale
“La situazione della sanità territoriale raggiunge un punto critico. Da settembre, infatti, non vengono corrisposti i pagamenti per le prestazioni già erogate, mettendo a serio rischio la continuità dei servizi riabilitativi.
Se non interverranno risposte immediate, la conseguenza sarà inevitabile: la sospensione delle terapie, con gravi ripercussioni su utenti en famiglie, in particolare sui più piccoli.
Le liste di attesa restano drammaticamente elevate: si stimano oltre 40.000 ore di terapia necessarie e non ancora soddisfatte.
Nel 2017 abbiamo avviato la richiesta di ampliamento delle prestazioni successivamente negata.
Nel 2021 la procedura è stata riattivata e portata a conclusione nell’aprile 2025. Ad oggi, però, non è ancora pervenuta alcuna comunicazione ufficiale.
Anche per questo motivo, domani si terrà una mobilitazione pubblica: l’appuntamento è alle ore 12:00 davanti all’Ospedale G. Jazzolino, dove ci si unirà al presidio indetto dall’Osservatorio Civico.
Chiediamo solo normalità.
Normalità nelle procedure amministrative, nel rispetto dei bisogni di cura – soprattutto dei più piccoli – e nel rispetto degli impegni contrattuali.
Siamo 45 gli operatori che ogni giorno garantiscono professionalità, continuità e assistenza, oggi messi a rischio da una situazione non più sostenibile.
La Casa della Carità è un bene comune e come tale va tutelata. Non chiediamo privilegi, ma condizioni ordinarie per poter continuare a lavorare e garantire un servizio essenziale per il territorio.”



