Attualità

“C’è chi dice no” alla rottamazione Quinquies

“Le tasse e i tributi non sono belli ma necessari”

Il Candidato a Sindaco di Tropea, Massimo Cono Pietropaolo interviene sulla Rottamazione fiscale e tributaria prevista nella Legge di Bilancio 2026

#tropeanite-Pietropaolo-Massimo-Cono-2025La legge di Bilancio 2026 prevede la facoltà per gli enti locali (Comuni, Province, Regioni, Città Metropolitane)di introdurre autonomamente tipologie di definizione agevolata per i tributi di propria spettanza (Es. IMU, TARI, Concessioni…). Tale facoltà deve essere normata da un Regolamento di definizione agevolata dei tributi non pagati (Regolamento di Rottamazione) tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 se si considera il medesimo arco temporale della rottamazione nazionale.
La Commissione straordinaria che amministra il Comune di Tropea composta dai dottori Roberto Micucci, Vito Turco e Antonio Calenda potrebbe deliberare l’adesione alla cosiddetta Rottamazione quinquies da parte del Comune di Tropea per i tributi di propria spettanza (Es. TARI, IMU, Concessioni…) non regolarmente versati dai contribuenti.
Saranno i tre commissari a decidere dopo una ponderata riflessione sul bilanciamento dei legittimi interessi chiamati in causa, quello del Comune di Tropea a riscuotere i tributi e quello dei contribuenti che desiderano mettersi in regola con il fisco comunale, senza pagare eventuali interessi e sanzioni.
In generale si può affermare che da decenni nelle leggi di bilancio dello Stato italiano si sono susseguite diverse tipologie di sanatorie, in particolare edilizie e fiscali che sono venute incontro ai contribuenti che faticano a rispettare le regole fiscali, urbanistiche e tributarie.
Sarebbe invece ora di pensare e di premiare i contribuenti che nonostante tutto si sforzano di essere in regola con il pagamento di tasse e tributi e di non fare abusi edilizi. Certamente bisognerebbe distinguere, tra gli irregolari, chi non ce la fa pur volendo e chi non ce la fa perché non vuole, consapevole che ci sarà, prima o poi, un provvedimento che gli consentirà di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dello Stato centrale o delle sue articolazioni territoriali (Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni).
I contribuenti non in regola e i politici che li giustificano, sperando di raccattare qualche voto in più, parlando addirittura di
“pizzo di Stato”, dovrebbero però almeno non chiedere ospedali funzionanti, ambulanze medicalizzate, scuole sicure, all’avanguardia, con il tempo pieno e la mensa scolastica, strade che esalano fumo di asfalto caldo: le tasse e i tributi non sono belli ma necessari almeno in una società civile.”

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Redazione
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