Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra.

Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei”. Gesù sfida apertamente chi vuole per forza condannare. Mentre tutti urlano e mormorano contro la donna colta in flagrante adulterio, Gesù tace e scrive per terra. Che cosa avrà scritto? E’ inutile chiederselo, perché quelle parole rimarranno nella mente e nel cuore delle persone per le quali Gesù le ha scritte.
– In questo celebre brano evangelico, Gesù non scusa la peccatrice, ma la perdona, perché nel perdono c’è la pienezza dell’amore. Egli le tende la mano per sottrarla alla umiliazione del peccato e darle la possibilità di rinascere a una nuova vita. – Chissà quante volte anche noi abbiamo bisogno un segno di perdono dopo una situazione di peccato che ha mortificato la nostra dignità. – Il perdono apre una strada nuova, offre una speranza laddove il peccato ha abbrutito la vita.  – Gesù dice ancora a ciascuno di noi: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più». 

Dal Vangelo di questa domenica (Gv 8,1-11).
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

♦ Questo celebre episodio del Vangelo fu una novità impensabile per i contemporanei di Gesù e lo è rimasta per troppa gente fino a pochi decenni fa. Chissà se lo ricordiamo ancora.
♦ In termini di codice penale italiano, infatti, fino al 1975 era punibile solo l’adulterio della donna. Si diceva apertamente: “L’uomo è uomo! L’uomo, il fidanzato, il marito certe cose se le possono permettere, ma guai se lo fa la fidanzata o la moglie”!
Per Gesù invece l’adulterio della donna non è più grave di quello degli uomini: “Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei”. Perché non hanno portato anche l’uomo con cui hanno colto la donna in flagrante adulterio?
Certo la donna non ha agito bene: “Va’, e non peccare più”, le dice Gesù.
Ma non devono peccare neppure gli uomini. Non c’è né maschilismo, né femminismo; uomo e donna sono della stessa dignità e possono avere la stessa debolezza.
– “Vi è stato detto …, ma io vi dico …” – Nessuno ha mai parlato cosi bene come Gesù; ha fatto bene ogni cosa, è passato facendo a tutti del bene”.
Con Gesù diventiamo una creatura nuova e le cose di prima sono passate. (P. Nicola Fiscante, redentorista).

Dio è Misericordia e vuole misericordia. Grande la sua misericordia, grande è anche la misericordia di Gesù, che perdonando rivela concretamente il vero volto del Padre. Cristo ci perdona, accarezzandoci! (Papa Francesco).

Le motivazioni per uccidere “legalmente” il prossimo storicamente hanno fatto un cammino di liberazione, anche religioso. La vita è un valore che nessuna motivazione può annullare. Ma ancora ai nostri giorni sono forti le tensioni: si continua ad uccidere. Sopratutto si tenta di uccidere il bene (il perdono, la misericordia). Perché? Perché il male ha paura del bene e sa che ne esce sconfitto; perché l’odio si accanisce contro l’amore che perdona, sapendo che non riuscirà mai ad amare. E nell’amore c’è la vera vita! E perché Dio è Misericordia. Papa Francesco ha una espressione stupenda: «Dio perdona non con un decreto, ma accarezzando le nostre ferite del peccato»

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