Condividere migliora la vita

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Condividere migliora la vita.

Per dare un senso di felicità alla propria vita è necessario che questa felicità sia condivisa. E quando gli uomini condividono il pane condividono la loro amicizia. La condivisione sta alla base della vera felicità e del vero progresso. Una volta l’assistenza poteva avere un significato, perché i contenitori sociali erano cristiani. Oggi occorre costruire dalle fondamenta la nostra società: una costruzione basata sulla condivisione. Però che strano: i poveri riescono a condividere il poco che hanno, mentre i ricchi si chiudono a riccio. Una domanda per noi: “Se un bimbo di strada che non ha nulla è disponibile a condividere, perché noi che abbiamo tutto siamo ancora così avidi?” Avidi perfino delle conoscenze. La vera urgenza pertanto è la condivisione, condivisione anche del bene lavoro, del tempo libero, della conoscenza. Perché? perché tutti abbiamo diritto a conoscere ed avere quanto serve alla nostra dignità di persona umana.

♦ Il principe salvato dai contadini.
Una volta un principe fu salvato dalla morte da due contadini, che vivevano in due diversi villaggi rurali.
Grato, il principe diede a ciascun contadino una borsa di semi speciali, quasi magici, che avrebbero garantito abbondanti produzioni.
♦ Alcuni anni anni dopo, dopo essere stato incoronato re, andò a far visita ai due contadini.
Il primo ora era ricco, proprietario di una grande fattoria; ma viveva nella paura, circondato da filo spinato e guardie, in un villa senza risorse e in mezzo alla miseria dei vicini.
♦ Il secondo contadino, il re lo riconobbe a malapena. Il suo villaggio ora era una comunità meravigliosa,
con buone scuole, strade per far circolare la produzione, ospedale, servizi igienico-sanitari … Una vera bellezza.
È che il secondo contadino scelse di condividere con i vicini i magnifici semi ricevuti un tempo dal principe.

♥ Per essere veri cristiani, dobbiamo “rinascere” per poter vivere secondo il Vangelo. Se lo faremo saremo felici, e lo saranno anche le persone intorno a noi.
Dice Gesù: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti” (Giovanni 14,15).
Maria Santissima fu la discepola che accolse meglio di meglio la proposta di suo Figlio. Ella ci aiuti sempre.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Per dare un senso di felicità alla propria vita è necessario che questa felicità sia condivisa. E quando gli uomini condividono il pane condividono la loro amicizia. La condivisione sta alla base della vera felicità e del vero progresso. La vera urgenza pertanto è la condivisione, condivisione anche del bene lavoro, del tempo libero e anche della conoscenza.

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