Coronavirus. La preghiera del sindaco di Venezia

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Coronavirus. La preghiera del sindaco di Venezia.

– 13 marzo 2020 – «Madonna della Salute, nelle tue mani poniamo le nostre chiese, le nostre case, le nostre attività, le persone a noi care e noi stessi». Il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, si è recato oggi, in fascia tricolore, presso la Basilica della Madonna della Salute per invocare la potente protezione della Beata Vergine.
– Tra l’altro ha formulato questo affidamento: “Consacriamo al Tuo Cuore Immacolato la città di Venezia e le nostre terre venete“. L’atto di affidamento è stato composto dal Patriarca Moraglia.
– La città è stata affidata a Maria, come molti anni fa, fu affidata al Santissimo Redentore quando, nell’estate del 1575 scoppiò una terribile epidemia di peste che in due anni, essa fece quasi 50.000 vittime.

Preghiera alla Madonna.
♦ Venerdì 13 marzo 2020. Il Sindaco di Venezia , Luigi Brugnaro, si è recato oggi, in fascia tricolore, presso la Basilica della Madonna della Salute per invocare la potente protezione della Beata Vergine, recitando l’atto di affidamento composto dal Patriarca Mons. Moraglia.
♦ Il sindaco è stato accolto dal Padre Rettore ed ha voluto pregare l’atto di affidamento alla Madonna Salute composto dal Patriarca Francesco. Una preghiera alla Madonna della Salute per chiederLe aiuto in questo momento drammatico.
♦ La preghiera è stata composta nei giorni di più alta e drammatica marea, il 12 e 13 novembre, giorni molto tristi per Venezia.
Ecco il testo.
«Carissima Madonna della Salute,
che da sempre vegli sui veneziani e sulla Città, guardaci col tuo sguardo materno in questi momenti in cui sentiamo tutta la nostra fragilità ed impotenza.
Poniamo nelle tue mani di Madre le nostre chiese, le nostre case, le nostre attività, le persone a noi care e noi stessi.
Ti chiediamo di mostrarti a noi Madre di speranza.
In modo particolare Ti domandiamo di vigilare sui bambini, sugli anziani, i malati e i poveri e su chi in queste ore è chiamato a guidare la nostra comunità con scelte e decisioni non sempre facili e scontate.
La Tua preghiera sostenga le nostre e quelle di tutta la Città che ti riconosce Sua protettrice, presentale a Tuo Figlio che qui a Venezia invochiamo col titolo a noi tanto caro di Santissimo Redentore».

Preghiera al Santissimo Redentore.
Il Patriarca di Venezia, qualche giorno prima, 8 marzo, aveva composto la Preghiera al Santissimo Redentore da elevare con fede in questi giorni del flagello del coronavirus. Tutta la gente veneta si sta impegnando a pregarla.

Santissimo Redentore, da quattro secoli, Tu ascolti la preghiera che s’innalza a Te da questo luogo benedetto, anche oggi benedici la città di Venezia e le nostre care terre venete così provate.
Ancora ci rivolgiamo a Te affinché Tu stenda la Tua mano benedicente.
Ci affidiamo a Te; guarda soprattutto i nostri fratelli più fragili, gli anziani, i bambini; donaci di vivere questo periodo di sofferenza e di prova con coraggio, responsabilità, solidarietà.
Santissimo Redentore, oggi, ritorniamo con tutto il cuore a Te. Affidiamo a Te i nostri beni spirituali e materiali, le nostre attività che ci consentono di vivere insieme ai nostri familiari con dignità e onestà. Rendici saggi e generosi nell’affrontare le sofferenze di un male insidioso ed invisibile, che oggi le scienze mediche, con le loro sole forze, non riescono ancora a debellare. Illumina le menti e guida la ricerca!
Santissimo Redentore, guarda la sofferenza dei nostri malati e i nostri timori, proteggi gli anziani e i bambini, sostieni quanti, in prima linea, combattono il male: medici, infermieri, volontari e, infine, quanti sono chiamati a prendere le decisioni che riguardano il bene comune.
O Santissimo Redentore non lasciarci soli, fa che presto possiamo ritornare a celebrare l’Eucaristia riscoprendo il primato della domenica, giorno a Te dedicato.
Questo doloroso periodo ci apra ad una carità più grande e ci aiuti a scoprire che fragilità e precarietà appartengono all’essere umano e valga ad approfondire la nostra fede, la nostra speranza, la nostra carità. Rendi viva in noi la Tua presenza affinché tutto sia compiuto secondo verità, giustizia e misericordia.
Santissimo Redentore, per l’intercessione della Madonna della Salute, Tua e nostra tenerissima Madre, donaci di crescere nel Tuo amore; tutto il resto sarà semplice conseguenza.

Benedici l’amata città di Venezia, le care terre Venete e tutti coloro che vi abitano.
+ Francesco Moraglia,
Patriarca
Venezia, 8 marzo 2020
(con indulgenza)

Nota redentorista = La festa del Santissimo Redentore è una delle feste più importanti del Patriarcato veneziano. Una congregazione di missionari popolari, fondata nel 1732 nel Regno di Napoli da Sant’Alfonso Maria de Liguori un secolo e mezzo dopo la peste del 1575,  trovò una devozione già consolidata di questa liturgia, e venne approvata con il nome di Congregazione del Santo Redentore  (Redentoristi) dalla Santa Sede nel 1749, adottando come suo motto carismatico “Presso di Lui la redenzione è abbondante” (Sal 130, 7).

«Madonna della Salute, consacriamo al Tuo Cuore Immacolato la città di Venezia e le nostre terre venete“. L’atto di affidamento è stato composto dal Patriarca Moraglia. – Così la città è stata affidata a Maria, come molti anni fa, fu affidata al Santissimo Redentore quando a Venezia nell’estate del 1575 scoppiò una terribile epidemia di peste mietendo in due anni circa 50.000 vittime. – Simili preghiere non sono rare. In tante città italiane vengono rivolte dai governanti alla Patrona o Patrono della città nel giorno della loro festa. A maggior ragione lo si fa quando ne va della salute e del bene di tutti.

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