“Fatti e proposte” del M5S a San Giovanni in Fiore

I temi affrontati: legalità, cultura, occupazione, riduzione dei costi pubblici e degli sprechi

Presenti Dalila Nesci, vicepresidente del gruppo alla Camera, Nicola Morra, capogruppo al Senato, e Paolo Parentela, deputato della commissione Agricoltura

San Giovanni in Fiore (Cosenza). Dal titolo “Fatti e proposte”, si è tenuto sabato 31 agosto l’annunciato incontro-dibattito del Meet Up locale del Movimento Cinque Stelle. Presenti tre suoi parlamentari: Dalila Nesci, vicepresidente del gruppo alla Camera, Nicola Morra, capogruppo al Senato, e Paolo Parentela, deputato della commissione Agricoltura.

San Giovanni in Fiore - Il tavolo dei relatori
San Giovanni in Fiore – Il tavolo dei relatori

L’iniziativa politica, svolta nella piazzetta di via Frate Giuliano, nel centro storico, si è caratterizzata per le idee e la chiarezza degli oratori. Ha iniziato Riccardo Succurro, presidente del Centro internazionale di studi gioachimiti, che ha spiegato ai presenti il senso della Terza età profetizzata dal teologo della storia. Infatti, la manifestazione, centrata sull’Abbazia florense e sull’ospedale civile, prevedeva una parte tecnica, svolta da Succurro e dall’archeologa Margherita Corrado, la quale ha illustrato l’importanza degli oggetti ritrovati nello scavo dell’ultimo restauro, ancora incompleto, risalente al 2007
Il tema dell’Abbazia florense è tornato alla ribalta. Si ricordano i dibattiti, le denunce, gli esposti e la catena umana del Comitato pro Abbazia, senza una risposta concreta e tangibile delle istituzioni.
I Cinque Stelle hanno sposato la causa del rilancio del monumento religioso. L’hanno detto a chiare lettere Morra, che ha parlato di salvaguardia della memoria, maestra di vita, e Nesci, che ha sottolineato la gravità dei fatti sulla casa di riposo nell’Abbazia florense e “il disinteresse dell’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri”, che per l’edificio aveva promesso due milioni di euro, poi non stanziati.
Nel pomeriggio una delegazione di attivisti e parlamentari del Movimento aveva incontrato i sanitari dell’ospedale civile.
Per l’Abbazia florense, ha affermato Nesci, è fondamentale che riprenda il restauro, che la casa di riposo lasci l’edificio e che si organizzino grandi eventi civili, concerti e spettacoli, al fine di riprendere il discorso sulla beatificazione di Gioacchino da Fiore. In merito all’ospedale, invece, la proposta del Cinque Stelle è di un reparto di riabilitazione cardiologica pubblica, sul modello di Romano di Lombardia (Bergamo).
Parentela ha affrontato il tema del ritorno all’agricoltura, sottolineando l’abbandono dei boschi della Sila, anche aggrediti dalla processionaria.
Il Movimento Cinque Stelle ha promosso un percorso urbano con le tavole di Gioacchino da Fiore.
Per l’ospedale e per l’Abbazia florense i parlamentari hanno lanciato l’appello all’unità tra le forze politiche, alla responsabilità e all’azione tempestiva. Soprattutto, i parlamentari del Movimento hanno significato che il governatore regionale Giuseppe Scopelliti non potrà più, anche per la vicenda del sangue infetto a Cosenza, proseguire nell’incarico di commissario per il Rientro.
Diversi cittadini hanno posto domande a Morra, Nesci e Parentela, che hanno raccontato “l’immobilismo nei palazzi del potere, dove l’asse Pd-Pdl procede per decreti blindati, senza considerare alcuna proposta di legge”.
Nella serata è stata ricordato l’impegno dei parlamentari Cinque Stelle, a partire da quello di Nesci, contro i crimini bancari. La depuatata, insieme a sessanta colleghi, ha infatti depositato un’interrogazione al ministro dell’Economia per modificare il sistema di vigilanza degli istituti di credito, “che non può più dipendere da Banca d’Italia, di proprietà dei soggetti controllati”.
Legalità, cultura, occupazione, riduzione dei costi pubblici e degli sprechi, responsabilità degli eletti e politica come servizio gli altri argomenti affrontati.

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Comunicato Stampa
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