I sindaci intervengono per l’ospedale

Nel mirino la chiusura della sala operatoria

Si chiede la riapertura immediata

Il sindaco di Spilinga Franco Barbalace

“Un incontro urgente ed improrogabile per portare a conoscenza, dove già non lo siano, della grave situazione in cui versa l’ospedale di Tropea che, da quanto è emerso nell’ultimo periodo, peggiora giorno dopo giorno. Vogliamo delle risposte da dare ai nostri cittadini per un settore, quello della salute, che già ha vissuto situazioni drammatiche”.
E’ questo quanto chiede ai commissari dell’Azienda sanitaria di Vibo Valentia, il sindaco di Spilinga, Franco Barbalace, in qualità di presidente dell’assemblea dei sindaci a nome di tutti i colleghi del distretto sanitario di Tropea, preoccupati sempre più delle sorti di una struttura che abbraccia un bacino d’utenza che va dalla costa ad una vasta area dell’entroterra e che, con l’estate alle porte, triplica la propria popolazione per il grande afflusso turistico che si riversa su tutto il territorio.
“A destare maggiore allarmismo è in ultimo la chiusura della sala operatoria – spiega Barbalace a nome dei quindici sindaci del comprensorio – che da quanto si è appreso sembra momentanea, quindi il tempo necessario per completare gli interventi tecnici che si rendono necessari ai fini della idoneità e per garantire la sicurezza dell’ammalato. Fin qui tutto secondo la massima regolarità. Ma è il seguito che ci preoccupa. Da quanto ci risulta, infatti, considerando che si tratta di interventi che non necessitano di grossi impegni di spesa e di tempo, ad ogni modo gli uffici preposti ancora non hanno nemmeno preso contezza delle criticità. E siccome questa struttura non è nuova a scippi di servizi e di unità partiti inizialmente come temporanei e poi mai reintegrati e riattivati, il timore è aumentato con il trasferimento del personale e utenza ad altre sedi quali Vibo e Serra. Un problema nel problema, considerando i disagi che si dovranno sopportare nelle sale operatorie dello stesso “Jazzolino” e l’ospedale di Serra, già di per se congestionati e che ora ancor di più subiranno un notevole incremento di lavoro, oltre naturalmente agli innumerevoli disagi a danno degli utenti costretti ad emigrare anche fuori provincia o fuori regione”.
L’allarmismo è dettato, come spiega il sindaco Barbalace “dalle situazioni pregresse, tanto per fare un cenno a quella paradossale del reparto di Ortopedia, dove negli anni scorsi furono ristrutturati i locali con un grosso dispendio di fondi per poi non vedersi riattivare l’unità se non solo come day hospital. Dopo un primo passo con cui si era ripartiti a fare qualche intervento chirurgico con l’ennesima chiusura “temporanea” di oggi delle sale operatorie anche questa minima attività è stata bloccata. Per non parlare della Chirurgia e dell’Urologia, una branca specialistica unica nella nostra Asp che ora è paralizzata”. Queste sono, comunque, una minima parte delle tante difficoltà e delle tante apprensioni che si vivono in questi giorni in questo territorio, e aspettiamo da subito delle risposte, stanchi di ricevere come è successo negli ultimi anni spesso solo parole e impegni che poi non vengono rispettati e che anzi, a volte vengono invertiti dall’oggi al domani è successo spesso a Tropea. Rimettiamo quindi le nostre speranze di rivedere una struttura sana ed efficiente nelle mani dei commissari a guida dell’Azienda, che sicuramente avranno a buon cuore le sorti di una gran parte di popolazione che loro stessi rappresentano in un settore così delicato.

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Comunicato Stampa
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