Il bambino e il chirurgo

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il bambino e il chirurgo.

Spesso i bambini riescono a mettere in difficoltà gli adulti, e la loro innocenza li disarma. Quante belle storie si leggono a proposito; adulti che ritrovano la via del bene, la via di Dio, perché sollecitati dagli occhi innocenti di un bambino.
– I bambini sono missionari per natura, perché portano il bello che hanno dentro e lo danno senza vergognarsi.
– Tra le Opere Pontificie è interessante seguire l’Opera dell’Infanzia Missionaria o Santa Infanzia, che porta i bambini alla scoperta dello spirito missionario e insegna loro ad aiutare con la loro preghiera e con i loro piccoli sacrifici materiali i coetanei nel mondo.
– Ideata da Monsignor Forbin nel maggio 1843 l’Opera della Santa Infanzia propone un nuovo stile di missione che mette al centro la grazia del battesimo, dal quale scaturisce la missionarietà di ogni cristiano, e riconosce anche ai bambini il diritto di riceverla e il dovere di donarla. E così nella Chiesa i bambini sono diventati soggetti attivi dell’evangelizzazione.
– E la piccola e bella storia di oggi sembra dimostrarlo.

Una volta un bambino stava per essere operato al cuore.
♦ Il dottore venne da lui e disse: “Domani mattina aprirò il tuo cuoricino per aggiustare qualcosa”.
Il bambino chiese: “Hai intenzione di incontrare Gesù?”
Questo lo disse perché la mamma gli diceva sempre che Gesù è nel nostro cuore.
Il dottore rimase sorpreso e non seppe cosa rispondere. Gli disse: “Ti dirò se ho incontrato o no Gesù”.

♦ A casa, il dottore cominciò a pensare: “Incontrare Gesù! – Ecco, un bambino innocente viene a dirmelo!”
Non riesco ad andare avanti con questa vita vuota che conduco… E non riusciva a dormire.
A tarda notte fece la seguente preghiera: “Gesù, ho deciso. Prometto di lasciare questa vita superficiale, e di riprendere ad essere il cristiano che ero prima”.
Fatta questa preghiera, gli scese un sonno calmo e piacevole, che non aveva avuto da un po’ di tempo.

L’indomani, dopo l’intervento, il bambino, appena si risvegliò dalla anestesia, gli chiese: “Hai incontrato Gesù?”
“Sì,” – disse il dottore. E accarezzò quel bambino scelto da Dio quale strumento della sua conversione.

Dio è creativo e usa i modi più originali per invitarci alla conversione.
Colui che viene da Dio, ascolta la sua parola, che ci arriva in mille modi.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Quante belle storie si leggono a proposito; non solo bambini ma anche adulti che ritrovano la via del bene, la via di Dio, perché sollecitati dagli occhi innocenti di un bambino. Quanti adulti hanno da raccontare emozioni suscitate dalle loro parole innocenti. – I bambini sono missionari per natura, perché portano il bello che hanno dentro e lo danno senza vergognarsi. Tra le Opere Pontificie è da tenere presente e promuovere l’Opera dell’Infanzia Missionaria o Santa Infanzia: i bambini diventano soggetti attivi dell’evangelizzazione.

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