Sos KORAI e gli Studenti del Superiore di Tropea celebrano la giornata contro la violenza sulle donne
Veramente emozionante e significativo l’incontro con gli Studenti del Superiore tropeano in occasione della giornata d’impegno contro la violenza sulle donne
Sos KORAI, Organizzazione Di Volontariato per i diritti delle donne, ha scelto di affrontare l’educazione ad un’affettività rinnovata dal valore del rispetto reciproco tra i generi.
Punto di partenza dell’esperienza il dono a tutti gli Studenti e i Docenti, frequentanti il quarto anno di tutti gli indirizzi di studio, di un opuscolo con gli atti del primo seminario del nuovo progetto dell’associazione, denominato MATRIARCHY; un percorso che si è aggiunto agli altri ormai consolidati ed ha preso il via lo scorso aprile riflettendo, assieme alla comunità, sulla legge 20 febbraio 1958 n.75. La norma è passata alla storia col nome della donna che, con la sua tenacia, ne ha determinato l’approvazione dopo dieci anni di lotta: la Senatrice Angelica, detta Lina, Merlin. Grazie a Lei e al provvedimento vennero chiuse in Italia più di cinquecento case di tolleranza in cui il corpo della donna, con il placet dello Stato, veniva ridotto ad oggetto di piacere da usare a pagamento.
La violenza contro le donne, effettivamente, non consiste solo nel femminicidio e nello stupro ma in ogni atteggiamento che mortifica la sua dignità e la priva del valore immenso della libertà e dell’eguaglianza di diritti, lo sfruttamento della prostituzione fa parte di questo novero. Lo hanno compreso molto bene gli Studenti del Superiore tropeano anche grazie alla sapiente guida dei loro Docenti che li hanno preparati, sostenendoli nella lettura delle 12, dense pagine dell’opuscolo con le relazioni di quattro soci dell’associazione, già proposte alla comunità nel seminario di aprile. Francesco Pontoriero, avvocato, Salvatore Rizzo, docente di storia e filosofia, Luigia Barone, esperta di violenza di genere, e Beatrice Lento, dirigente scolastica e psicologa hanno esaminato la tematica da svariati punti di vista ed hanno posto sul tappeto interrogativi/provocazioni che si sono rivelati efficaci visto che i giovani li hanno ripresi, sviluppati e riproposti all’attenzione nel corso dell’incontro. Si è discusso di prostituzione minorile, di schiave d’occidente, di turismo sessuale, di patriarcato, di formazione ed educazione, di prostituzione visibile e invisibile, con particolare riferimento alla rete, della possibilità di considerare la prostituzione un lavoro, delle differenti norme vigenti nei paesi europei, del valore del corpo e di tanto, tanto altro ancora.
I ragazzi, non sono apparsi turbati o imbarazzati dalla delicatezza del tema ma, piuttosto, molto consapevoli dell’importanza di interrogarsi e discutere con senso di responsabilità su argomenti che concernono la dignità della persona. Hanno evidenziato molta attenzione e una partecipazione decisamente attiva tant’è che il tempo a disposizione é volato veloce lasciando il desiderio di ulteriori approfondimenti.
Il successo dell’esperienza conferma l’importanza dell’educazione e del dialogo e dimostra che la scuola é il luogo privilegiato in cui qualsiasi argomento può essere produttivamente affrontato. Se si vuole porre un freno al sangue di donna che inonda il mondo è importante annientare la cultura patriarcale che continua ad essere forte anche alle nostre latitudini, é importante capire che il sentimento di possesso della donna é foriero di violenza che mina gravemente gli equilibri sociali, é importante convincersi che il rispetto reciproco é il presupposto basilare della civiltà.
Tra le domande più coinvolgenti quella sul ruolo che i giovani possono e devono svolgere. Per raggiungere una sostanziale parità si è sottolineato che è ancora necessario un impegno continuo e collettivo che veda attivamente coinvolti istituzioni, società civile e singoli. Le ragazze e i ragazzi hanno in mano tutti gli strumenti per superare le nuove sfide e costruire un futuro più equo e rispettoso. Occorre prioritariamente decostruire gli stereotipi e i pregiudizi che perpetuano dinamiche di potere sbilanciate offuscando la percezione dell’empowerment femminile come valore per il raggiungimento di una società più giusta sia per le donne che per gli uomini.
Per contrastare lo sfruttamento non bastano le misure di controllo e repressive, occorre investire sull’educazione, sulla protezione sociale, e sulla promozione delle Pari Opportunità, occorre porre al primo posto la tutela dei diritti umani, dei valori culturali, educativi ed etici.
L’impegno di sos KORAI é in questa direzione!
La riconoscenza di sos KORAI all’Istituto d’Istruzione Superiore di Tropea, agli studenti, ai docenti e particolarmente al Dirigente Nicolantonio Cutuli per la fiducia accordata, una stima nient’affatto scontata considerata la delicatezza dei temi dibattuti.




