Il Corpo di Cristo, pane per tutti

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il Corpo di Cristo, pane per tutti.

Oggi è la solennità del Corpus Domini, cioè del Corpo e Sangue di Gesù, il sacramento della ‘Eucaristia, che viene onorato con processioni liturgiche ufficiali. “Gesù si dona a noi nell’Eucaristia, offre se stesso come cibo spirituale che sostiene la nostra vita”.
– La solennità, nel calendario universale è stata giovedì scorso, e molte nazioni l’hanno già celebrata. In Italia, il calendario delle feste concordate ce la propone per oggi. Anche a Roma, per il secondo anno consecutivo la solennità viene celebrata oggi, dopo oltre 40 anni della data tradizionale del giovedì.
– Il n vero cristiano si fa dovere di non mancare oggi alla pubblica adorazione e processione dell’Eucaristia.
– Oggi riscopriamo con gioia la ricchezza della celebrazione eucaristica perché, nutriti dalla Parola e dal Pane di vita, diventiamo Chiesa che annuncia a tutti la salvezza.

Dal vangelo di questa domenica (Luca 9,11-17).
♦ Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».
♦ Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini.
Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.
Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

Fare Eucaristia con Gesù e per Gesù: pane per tutti!
♦ E’ Gesù che benedice e spezza i pani fino a saziare tutta quella gente; ma i cinque pani e i due pesci vengono offerti dai discepoli, e Gesù voleva proprio questo: che, invece di congedare la folla, loro mettessero a disposizione quel poco che avevano”.
“I pezzi di pane, spezzati dalle mani sante e venerabili del Signore, passano nelle povere mani dei discepoli, i quali li distribuiscono alla gente. Anche questo è ‘fare’ con Gesù, è ‘dare da mangiare’ insieme con Lui”.
♦ “E’ chiaro che questo miracolo non vuole soltanto saziare la fame di un giorno, ma è segno di ciò che Cristo intende compiere per la salvezza di tutta l’umanità donando la sua carne e il suo sangue”.
“E tuttavia bisogna sempre passare attraverso quei due piccoli gesti: offrire i pochi pani e pesci che abbiamo; ricevere il pane spezzato dalle mani di Gesù e distribuirlo a tutti”. Si può sintetizzare in questi “due piccoli gesti” il “fare” Eucaristia, cioè rispondere alla “testimonianza più antica sulle parole di Cristo nell’Ultima Cena”: “Fate questo in memoria di me”.

“Gesù comanda di ripetere il gesto con cui ha istituito il memoriale della sua Pasqua, mediante il quale ci ha donato il suo Corpo e il suo Sangue”. E questo gesto è giunto fino a noi: è il ‘fare’ l’Eucaristia, che ha sempre Gesù come soggetto, ma si attua attraverso le nostre povere mani unte di Spirito Santo”.
Il “fate questo” rimanda a ciò che Gesù aveva già chiesto ai suoi discepoli, “davanti alle folle stanche e affamate”: “Voi stessi date loro da mangiare”, come si legge in questo vangelo.

Dalla Sequenza del Corpus Domini
Ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Buon pastore, vero pane, o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici, portaci ai beni eterni nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi, che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli alla tavola del cielo nella gioia dei tuoi santi.

La solennità del Corpus Domini, in molti luoghi è rallegrata da bellissime infiorate che esaltano il Mistero dell’Eucaristia. E’ onorare il Corpo di Cristo sacrificato per noi; ma il cristiano non può dimenticare che la Carne di Cristo è quella dei sofferenti, dei malati, dei profughi che bisogna onorare con ogni rispetto e amore.

Condividi l'articolo