Il segreto dell’equilibrista

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il segreto dell’equilibrista.

Imprese di particolare valore di atleti e di artisti dello spettacolo attirano l’ammirazione di tutti. E ci sono ammiratori che si danno da fare per scoprire il segreto che permette a queste persone di raggiungere gli eccezionali risultati. Giornali e media in genere ci offrono particolari della personalità e della vita di queste persone. Poi, magari, si scopre che non sono segreti eccezionali, ma solo atteggiamenti della mente e dello spirito che si ritrovano in ciascuno di noi.
Le capacità sono doni personali, ma la via per arrivare a maturare certe capacità sono alla portata di tutti, anche se non tutti arriveranno al top, o, come si dice, al primo posto.
Anche nel campo spirituale è possibile all’uomo raggiungere la misura alta della propria umanità, la santità, ma è necessario avere dinanzi agli occhi il modello da realizzare. I Santi hanno guardato intensamente a Cristo, il Primo e l’Ultimo, per raggiungere la loro santità. San Paolo affermava: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Gal 2, 20). – In questo modo nessuno rimane escluso dalla corsa.

♦ Un uomo era affascinato dalle esibizioni di un famoso equilibrista.
Da alcuni anni affrontava anche lunghi viaggi per seguire tutte le sue esibizioni. Prestava attenzione ad ogni dettaglio, sempre più ammirato. Cercava di scoprire perché non cadeva.
Si chiedeva: “Come fa quest’uomo a camminare ad una decina di metri d’altezza, su una corda d’acciaio, senza alcuna protezione?”.
Un giorno ci fu una grande esibizione dell’equilibrista. L’ammiratore fu il primo ad arrivare. Guardò ogni dettaglio per scoprire il segreto dell’equilibrio. E concluse: “È nei piedi… È nella posizione corretta dei piedi”.
Dopo lo spettacolo, ebbe l’opportunità di parlare con l’equilibrista del filo d’acciaio.
La prima domanda che gli pose fu: “Non hai paura di cadere?”
Quello rispose “No, perché conosco il segreto dell’equilibrio”.
L’ammiratore avanzò la sua ipotesi: “Lo so, è nei piedi”.
Ma l’equilibrista rispose: “Non è nei piedi”. Il segreto dell’equilibrio è nelle braccia. Sono esse a dare l’equilibrio. Anzi forse no”. Poi spiegò: “Il segreto dell’equilibrio è negli occhi. Consiste nel tenere gli occhi fissi sul palo che trattiene il cavo d’acciaio sull’altro lato“.
Da quel giorno l’ammiratore guardò con attenzione e vide che l’artista equilibrista, nelle esibizioni fissava intensamente il palo in fondo alla corda d’acciaio.

Anche per noi, il segreto riferimento è un… palo ben saldo. E questo palo è il nostro obiettivo finale, il vivere in Cristo.
Il vivere in Cristo ci fa camminare nel mondo e nella sua Chiesa senza farci cadere mai. Anche se ondeggiamo un po’, non cadiamo.
Io sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente! Io sono il Primo e l’Ultimo (Apoc. cap.1). – Chi lo segue avrà la vita!

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

I santi hanno guardato intensamente a Cristo, il Primo e l’Ultimo, per raggiungere la loro santità. San Paolo affermava: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio”. Così è possibile all’uomo raggiungere la misura alta della sua umanità, la santità. I santi non si ammirano soltanto, si cerca di imitarli scoprendo il segreto della loro santità.

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