Comunicato stampa: Antonio Piserà – già Consigliere comunale di Tropea
La situazione che interessa il fosso San Pietro e la strada di accesso al porto di Tropea ha ormai assunto i contorni di una criticità grave, strutturale e non più rinviabile

La prima richiesta formale di intervento risale al 19 maggio 2025, quando segnalai alle autorità competenti come, a seguito delle piogge, la carreggiata che conduce al porto si fosse trasformata in un vero e proprio fiume di fango, con evidenti rischi per la viabilità, per la sicurezza delle persone e per l’accessibilità di un’infrastruttura strategica per la città.
Da allora, nonostante annunci, tavoli tecnici e rassicurazioni, nessun intervento risolutivo è stato realmente attuato. Nel frattempo, la situazione è progressivamente peggiorata. Oggi non siamo più di fronte a episodi occasionali legati a eventi meteorici eccezionali, ma a una condizione costante e permanente di pericolo.
Ad ogni pioggia, anche di modesta entità, quantità sempre maggiori di fango e detriti si riversano sulla strada che porta al porto, accumulandosi sul manto stradale, rendendolo sempre più sconnesso, scivoloso e impraticabile. La fanghiglia ha ormai raggiunto anche l’area portuale, compromettendo non solo la viabilità ma anche il decoro e la funzionalità del porto stesso.
È ormai visibile a tutti la presenza di un rivolo continuo d’acqua e fango che attraversa la strada, segno evidente di un deflusso alterato e di una situazione idraulica non più sotto controllo. Questo flusso costante sta progressivamente danneggiando il manto stradale, accelerandone il degrado e aumentando in modo significativo il rischio di incidenti per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.
In un contesto del genere, richiamare tutti al senso di responsabilità non è più un atto politico, ma un dovere civico. Parliamo della sicurezza quotidiana dei cittadini, dei lavoratori, degli operatori portuali e dei turisti che utilizzano quella strada, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso. Parliamo anche dell’immagine di Tropea, città a forte vocazione turistica, che non può permettersi di presentarsi al mondo con un accesso al porto trasformato in una colata di fango a ogni pioggia.
È necessario e urgente avviare immediatamente interventi concreti, finalizzati al ripristino della piena officiosità idraulica del fosso San Pietro. Ciò significa intervenire in modo serio e strutturale sulla pulizia del letto del torrente, ma soprattutto ripristinare e liberare il canale che attraversa la strada sotto la carreggiata, consentendo al fosso San Pietro di confluire correttamente nel torrente La Grazia, così come è sempre avvenuto storicamente. Quel passaggio oggi rappresenta uno dei nodi principali del problema e non può più essere ignorato.
È doveroso chiarire che non tutto può essere imputato ai lavori in corso a monte. Le cause sono più profonde e riguardano anni di mancata manutenzione, alterazioni dei deflussi naturali e interventi incompleti o mai portati a termine nei punti più delicati del sistema idraulico.
Per queste ragioni, rivolgo un appello forte e responsabile al Prefetto di Vibo Valentia e alla Commissione Straordinaria del Comune di Tropea, affinché si passi finalmente dalla fase degli annunci a quella delle decisioni operative. Occorre intervenire ora, prima che si verifichino situazioni ancora più gravi, prima che un evento meteorico più intenso possa mettere seriamente a rischio l’incolumità delle persone.
La sicurezza dei cittadini, la tutela del territorio e la credibilità turistica di Tropea non possono più attendere. Ogni ulteriore ritardo sarebbe incomprensibile e difficilmente giustificabile davanti alla comunità.
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