India. Sentenza riparatrice in beneficenza ai poveri

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

India. Sentenza riparatrice in beneficenza ai poveri.

Che bello!, viene da esclamare: con tutti i processi civili che sono in corso nel mondo, devolvere in beneficenza le multe che provengono dalle sentenze, potrebbe risollevare la sorte di tanti poveri. Con ciò non si risolverebbe il problema della povertà, ma alcuni (o tanti) poveri potrebbero vedere un po’ di sole, dopo il grigio dei giorni tristi. – In India, un contenzioso legale tra un noto ristoratore e l’azienda francese di moda Hermes con marchio particolarmente noto per i foulard, è sfociato in una sentenza che ha condannato il ristoratore a pagare il risarcimento, ma il tutto devoluto ai poveri. Non è un gesto nuovo, ma un gesto che potrebbe motivare una cultura di riconciliazione tra le parti contendenti, favorendo una terza parte: i poveri, che sono sempre tra noi. Davvero potrebbe essere una cultura interessante, al di là del singolo gesto.

♦ Un ristoratore dell’India, Riyaaz Nasruddinhe Amlani, è stato condannato a sfamare i bimbi di 5 orfanotrofi da una sentenza emessa dall’Alta Corte di New Dehli. Il ristoratore, proprietario di un ristorante di lusso, aveva utilizzato impropriamente il marchio Hermes per la sua attività. Pagherà una multa 25mila euro, multa che è stata trasformata in pasti gratis
♦ A stabilirlo è stato un giudice dell’Alta Corte di Delhi che ha condannato Riyaaz Nasruddinhe Amlani a pagare una multa di 2milioni di rupie, 25mila euro.
Il quotidiano The “Indian Express” precisa che il magistrato, Najini Waziri, ha imposto che la sanzione venga pagata fornendo i pasti di mezzogiorno per i bambini di cinque orfanotrofi e di dieci case famiglia di Delhi, per i prossimi due anni.
Il ristoratore dovrà anche acquistare pannolini sanitari per un anno, e installare l’apparecchiatura per la potabilizzazione dell’acqua in uno dei più vecchi orfanotrofi di Delhi, il Bachhiyon Ka Ghar, che esiste da 150 anni.

(fonte: Avvenire.it, 27 marzo 2019).

“I poveri li avrete sempre con voi”, avverte Gesù (Marco 14, 7). Per vederli, i poveri, bisogna avere occhi e cuore, come chiesa, comunità e società. Solo se siamo disposti a vedere con il cuore, troveremo le tante vie della solidarietà, come quella di questa storia dei nostri giorni: devolvere in cibo e altri aiuti umanitari ai bambini poveri e orfani il risultato dei contenziosi legali che affliggono quotidianamente tanti esercizi pubblici, aziende di lavoro e privati cittadini.

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