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La provincia di Vibo Valentia ultima per indice di sportività

La classifica annuale evidenzia la carenza cronica di strutture sportive

Serve una classe dirigente capace di intercettare risorse per l’impiantistica

Sport Provincia Vibo Valentia

La situazione delle infrastrutture è preoccupante, ma esiste un potenziale inespresso pronto per essere liberato. Questo è ciò che emerge dall’ultima edizione dell’Indice di Sportività, l’indagine annuale che valuta la qualità, la diffusione e l’impatto dello sport nelle 107 province italiane tramite oltre trenta indicatori. Nel territorio di Vibo Valentia, la graduatoria finale mostra una posizione bassa a livello nazionale, una costante che coinvolge molte aree del Mezzogiorno e svela le storiche problematiche del sistema sportivo locale.

A influenzare maggiormente la classifica è la macro-area dedicata alla struttura e all’organizzazione generale dello sport. La cronica mancanza di impianti polivalenti moderni, insieme alle difficoltà di gestione e manutenzione delle strutture comunali esistenti, rappresenta il principale ostacolo allo sviluppo della pratica sportiva di base. Questa situazione crea un effetto domino: senza spazi adeguati e accessibili, diminuiscono notevolmente le opportunità per le associazioni locali, con ripercussioni sul numero totale di atleti registrati, tecnici, dirigenti e ufficiali di gara.

Un esempio significativo è la situazione di centri turistici e sociali come Tropea. Qui, realtà attive come l’ASD Città di Tropea faticano a portare avanti un progetto multidisciplinare integrato che include calcio, pallavolo, tennistavolo e arti marziali. Tuttavia, si scontrano ogni giorno con l’assenza o l’inadeguatezza delle strutture dedicate. La mancanza di spazi moderni, adeguati e polifunzionali costringe gli operatori locali a soluzioni logistiche complesse, limitando l’impatto di iniziative che meritano un supporto infrastrutturale maggiore per esprimere il proprio potenziale educativo e sociale.

Il settore degli sport di squadra soffre per la riduzione delle occasioni nei campionati nazionali più visibili, mentre il settore dilettantistico e giovanile continua a basarsi principalmente sull’impegno di piccole società locali. Questa rete preziosa ha bisogno di maggiore sostegno per garantire continuità e equità nell’accesso. Tuttavia, le notizie più positive dell’indagine riguardano la vocazione naturale del territorio, che mostra ampi margini di crescita per gli sport all’aperto e il turismo sportivo. La costa e le aree interne offrono un terreno ideale per discipline acquatiche, ciclismo e manifestazioni all’aperto, dimostrando che la domanda di sport da parte dei cittadini è attiva e reattiva.

La sfida cruciale per il futuro dipenderà dalla capacità delle amministrazioni locali e delle associazioni sportive di cogliere e utilizzare efficacemente le risorse straordinarie per le infrastrutture di base. Migliorare i campi di quartiere, riaprire e rendere adeguate le palestre e supportare le associazioni locali non è solo una questione di posizione in classifica, ma è una parte fondamentale per la coesione sociale e il rilancio dell’intero territorio di Vibo Valentia.

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Redazione
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