La storia del Buon Ladrone da piccolo

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

La storia del Buon Ladrone da piccolo.

Il tempo liturgico del Natale sta per concludersi.
– Tra le storie e leggende nate dalle “visioni private” è interessante quella del Buon Ladrone da piccolo. Sì, proprio quel Disma, oggi invocato come santo, secondo una di queste storie, da piccolo incontrò il bambino Gesù e fu da lui risanato nel corpo; sulla croce sarà risanato nell’anima e partecipò subito alla gloria del Salvatore: “Oggi stesso sarai con me in paradiso!”
– L’antica storia del Buon Ladrone proviene dalle visioni di Caterina Emmerich (1774-1824), che fu beatificata dal papa Giovanni Paolo II nel 2004.
– Le visioni e profezie “private” di questa Beata (, pur non ancora riconosciute dalla Chiesa, catturano l’attenzione di cristiani e non. Le visioni sulla Passione hanno ispirato la sceneggiatura del film dell’attore regista australiano Mel Gibson “La Passione di Cristo”.
– Ecco quanto si legge a proposito del piccolo futuro “Buon Ladrone”.

I ladroni della capanna
♦ «Allorché la sacra Famiglia dovette fuggire nell’Egitto, giunse a notte buia presso una capanna illuminata.
Era questa una capanna che i ladroni avevano costruita per poter derubare tutti i viandanti che passavano di là.
Avvicinatasi quindi la sacra Famiglia, uscì il capo dei ladri con parecchi dei suoi furfanti per fare prigionieri i nuovi arrivati. Ma un’aureola di luce che vedevano intorno al capo del Bambino, riempì di spavento i ladroni, ed essi compresero che si trattava di persone sacre.
Perciò non fecero loro alcun male, anzi li introdussero nella loro capanna, perché si riscaldassero al fuoco. Quando la Madre chiese dell’acqua calda per lavare il suo Bambino, la ottenne subito.
♥ Ora il capo dei ladroni aveva figlio ancora piccolo, ma lebbroso. Maria consigliò il padre di farlo immergere nell’acqua che era servita a lavare Gesù; e così, appena la madre del bambino malato lo mise in quella vasca, questo fu subito mondato dalla lebbra.
♥ Questo bambino risanato è proprio quel ladrone di nome Disma, che fu poi crocifisso a destra di Gesù e ricevette da lui il perdono supremo: “Oggi stesso sarai con me in paradiso!”.

* * *
Sul monte Calvario
♦ Durante la crocifissione del Signore i due ladroni erano rimasti sul lato orientale del Calvario sorvegliati dalle guardie. Entrambi erano stati condannati per l’assassinio di una giovane donna ebrea e dei suoi figli.
Il cosiddetto ladrone di sinistra, il più anziano, era stato il corruttore e il maestro di quello che poi si sarebbe convertito.
♦ I due sono chiamati Dismas e Gesma; il primo è il buon ladrone.
♥ Avevano fatto parte di quella banda di assassini sotto il cui tetto aveva pernottato la santa famiglia durante la fuga in Egitto.
♥ Dismas era il ragazzo lebbroso sanato nell’acqua dov’era stato bagnato il bambino Gesù.
La guarigione miracolosa fu il frutto della carità e dell’amore che sua madre aveva usato verso la Vergine.
Dio aveva reso possibile, per mezzo dell’intercessione della Vergine, la salvezza fisica di quell’anima sciagurata, la cui salvezza spirituale sarebbe avvenuta sulla croce con la promessa di Cristo.

♦ Dismas non aveva una natura cattiva, si era pervertito col tempo.
Non poteva ricordarsi di Gesù, ma la mite pazienza del Signore l’aveva commosso profondamente.
In attesa della propria crocifissione egli così discuteva col suo compagno: «Questa gente si comporta in modo orribile contro il Galileo, forse egli ha commesso qualche delitto più grave del nostro, ma ha una pazienza enorme e un potere grandissimo sopra tutti gli uomini».
♥ Il resto lo conosciamo dal vangelo.
«Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!” Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male».
E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”.
♥ Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso». (Luca 23,39-43)

Bibbia. Libro del Siracide.
Fa’ il bene all’uomo pio e avrai la ricompensa, se non da lui, certo dall’Altissimo. Nessun beneficio a chi si ostina nel male e a chi rifiuta di fare l’elemosina. (cap. 12,2-3)

“Fa’ il bene all’uomo pio e avrai la ricompensa, se non da lui, certo dall’Altissimo. Nessun beneficio a chi si ostina nel male e a chi rifiuta di fare l’elemosina”. (Sir. 12,2-3) – La storia del Buon Ladrone lascia intendere che in ogni uomo, anche il più cattivo, c’è la possibilità del bene: quando lo si sceglie si accende la luce della verità e della libertà.

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