Attualità

Lettera aperta ai tropeani

“Tropea è una città ricca di persone per bene”

“Perché è successo tutto questo? Perché è venuto meno il senso di pietà cristiana nella città di Don Mottola e Irma Scrugli?”

Massimo L’Andolina Consigliere Comunale Tropea – Capo gruppo “L’Altra Tropea”

Cari Cittadini di Tropea,
Gli ultimi avvenimenti che hanno segnato la vita della nostra città hanno marcato nel profondo le coscienze dei tropeani, offesi nella loro memoria e nel loro “sentirsi “ tropeani; appartenenti cioè ad una città che ha radici nel mito, che ha lasciato la sua impronta nella Storia Nazionale e ha saputo sviluppare nei secoli un sentimento religioso che resiste ancora oggi al relativismo secolare.
Mi chiedo e chiedo a voi: “Perché è successo tutto questo? Perché è venuto meno il senso di pietà cristiana nella città di Don Mottola e Irma Scrugli? Cosa ha reso ciechi i responsabili?
Chi, sapendo, ha lasciato correre?
Non ho una risposta certa a dei comportamenti umani che se da un lato travalicano l’orrore dall’altro pongono interrogativi importanti su cosa è diventa la politica nella nostra città perché, è evidente che è proprio la degenerazione della politica o l’assenza di essa a favorire comportamenti e decisioni ed è evidente che a una assenza totale della Politica si è sostituita una leggerezza e una irresponsabilità che sconfinano nella arroganza e nella presunzione di essere al di sopra di tutto e di tutti e sentirsi immuni da qualsiesi giudizio o controllo.
Occorre un ritorno alla Politica sana che si riappropri del suo compito principale che rimane quello di occuparsi della “cosa pubblica” secondo gli interessi della comunità tutta, e secondo le esigenze che i tempi e le necessità impongono agli indirizzi di governo.
Un ritorno alla Politica che sia un ritorno alla “Cultura Politica” della quale questa città è stata un esempio perché nel corso degli anni ha dato esempi di grandezza indiscutibile quale indirizzo di comportamento e di lascito per le future generazioni. Eppure quelli Amministratori che hanno dato il via a quella “cultura politica” sembra che non abbiano fatto scuola, in realtà, a mio avviso, la scuola l’hanno fatta ma spesso hanno avuto pessimi scolari.
Occorre quindi recuperare il senso della Politica e per fare questo bisogna recuperare il messaggio che abbiamo ricevuto dal passato recente e remoto e finirla di parlare di Tropea con il condizionale.
Tropea meriterebbe, Tropea sarebbe, Tropea avrebbe, Tropea potrebbe.
Basta! Dobbiamo mettere questa città nelle condizioni di dire senza timidezza Tropea merita! Tropea ha! Tropea può! Tropea è! Ecco perché è necessario e inderogabile un ritorno alla Politica sana e produttiva che interpreti i tempi che viviamo e sappia anticipare i bisogni del futuro. E il primo passo verso la riscoperta della Politica è la formazione delle liste dei candidati secondo criteri di valore, serietà e di capacità. Bisogna finirla di costruire liste basate su odi o vendette personali, su mercanti di frottole e di speranzosi auspici di realizzare interessi mai sopiti e indicibili.
Ma la realtà che stiamo vivendo recita un’altra scena. Assistiamo ad un individualismo senza precedenti. Ad un individualismo stressato ed egoistico che ha messo da parte i bisogni della città a favore di interessi personali e minuti che lasciano un messaggio pericoloso e fuorviante e cioè che per realizzare qualcosa bisogna andare in soccorso del vincitore come quegli individui che circolano per le nostre strade con l’aria di sapientoni che fino a ieri avversavano e poi si sono aggregati per un “pugno di euro”.
Ne vieni fuori un messaggio pericoloso dicevo perché quel messaggio crea quella “sotto-cultura” che si diffonde, mette radici difficili da estirpare e paradossalmente chi sostiene il contrario diventa un estraneo o un folle.
E’ necessario che i tropeani si riprendono la città e la sua Storia!
E’ necessario uno scatto di orgoglio che gridi al mondo che esiste un’altra tropea che è quella della gente onesta e capace.
Tropea è una città ricca di persone per bene e di teste pensanti, ma se costoro non si impegnano per la loro Città inevitabilmente il loro posto viene occupato da altri che dimostrano di avere una idea sbagliata di Politica e di comunità i cui riflessi negativi si riflettono poi su tutti i cittadini e quindi anche su di essi.
E’ inutile chiudersi in casa. “La storia non si ferma davanti ad un portone” dice De Gregori in una sua splendida canzone. Non possiamo pensare che la soluzione ai problemi di Tropea ci cada dal cielo. Dobbiamo impegnarci senza riserve se vogliamo che quel condizionale diventi certezza.
L’onta che ha colpito Tropea come un pugno in faccia è dovuta proprio perché alla Politica si è sostituita la superficialità e il personalismo, non è stata e non è un incidente. Essa è la conseguenza naturale di un certo modo di intendere la politica che mette al primo posto la propria ambizione e il proprio interesse senza pensare ad altro.
Ed è questo modo di intendere la politica che porta spesso a grossolani errori che colpiscono poi indefinitiva l’intera città. Vedi la mancata nomina a “Città della cultura” la cui responsabilità si è cercato cialtronescamente di scaricare sugli altri e non sulle delibere della Giunta fatte ad uso e consumo, sul Porto la cui preoccupazione tra i cittadini, su gestione e deficit, monta sempre di più, su Palazzo Giffoni finito come è finito, sulla mancata comunicazione ai cittadini del numero di persone infettate da covid, pare che Tropea sia praticamente l’unico Comune della provincia che oltre ad essere plastic free (sic!) e anche covid free, sui piccoli e miserabili favori che urtano contro la normativa urbanistica.
E per finire; la triste vicenda del cimitero che fa vergognare anche le pietre non turba minimamente questa Maggioranza apatica e fuori dalla realtà che ha dimostrato di non provare neanche vergogna per quanto accaduto, non si rende neanche conto della distanza siderale che si è creata tra essa e la popolazione, stanca di sentirsi raccontare storielle da principato in decadenza e che continua a cianciare di argomenti, convinta che i cittadini dimenticheranno in fretta quanto successo. Ultimo esempio, la battage pubblicitaria sui “Borghi più belli d’Italia”. Ma attenzione, voi della Maggioranza, non pensate neanche per un istante che in caso di vittoria possiate appuntarvi una medaglia sul petto.
Tropea è già uno dei Borghi più belli d’Italia ma questo lo dobbiamo a tutti quelli che vi hanno preceduto. Con voi questo borgo è diventato impresentabile in tutto il mondo. Però abbiamo il Sindaco giardiniere…

Massimo L’Andolina Consigliere Comunale Tropea
Capo gruppo “L’Altra Tropea

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Comunicato Stampa
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