Film su uno straordinario perdono

Aprire le porte della propria casa, baciare, fare sedere a tavola con la propria famiglia, mangiare con lui. Com’è umanamente possibile accogliere nella vita e nel cuore l’assassino della propria figlia? Abbracciare le mani macchiate del suo sangue? È il mistero del perdono, il centro del bellissimo film The Heart of a Murderer girato in India dalla regista italo-australiana Catherine McGilvray, sul martirio di suor Rani Maria Vattalil, beatificata sabato 4 novenbre 2017.

Scherzi di fata

L’amore non piove dal cielo. Bisogna lavorarci, adattarsi. E porsi lo stare assieme come obiettivo di ogni giorno. Nonostante la statistica insegni che ormai quasi un matrimonio su due finisce in divorzio, può accadere anche il contrario. Si può essere innamorati, sempre. Giorno dopo giorno, anno dopo anno. Ma… le tentazioni vanno tenute lontane.

Suora del sorriso, martire beata

Celebrata il 4 novembre 2017 in India la beatificazione della martire Suor Rani Maria Vattalil, religiosa della congregazione delle suore clarisse francescane, uccisa nel 1995 da un sicario fanatico indù di nome Samundar Singh, che all’epoca aveva 22 anni. I genitori hanno perdonato l’assassino, anzi lo hanno adottato mentre era in carcere. Anche lui ha atteso con trepidazione questa celebrazione. La mamma di suor Rani Maria ha detto a Samundar Singh: “Tu sei mio figlio. Sono contenta che tu sia venuto”.

Essere cristiano oggi

Gesù rimprovera gli scribi e i farisei, i capi e le guide del popolo. Non per quello che dicono e insegnano – che va accolto – ma per la loro incoerenza e infedeltà. Sono esigenti, rigidi con gli altri, ma permissivi con se stessi. Gesù Maestro si preoccupava di educare il loro spirito, come oggi si preoccupa di educare il nostro.

Riconciliarsi per annunciare il Vangelo

C’è sempre spazio alla riconciliazione, anche alla più difficile. Lo scorso 31 ottobre 2017 il mondo cristiano ha potuto ascoltare la Dichiarazione della Celi (luterana) e della Cei (cattolica) a 500 anni dalla divisione. “Riconciliarsi per annunciare il Vangelo” firmata dal pastore Heiner Bludau e Mons. Ambrogio Spreafico, presidente della commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della CEI.

C’è posto per tutti

Nella Chiesa sin dagli inizi è stata riconosciuta la varietà di doni e dei carismi: la sua vera ricchezza, ed è l’unico e medesimo Spirito che li distribuisce a ciascuno come vuole”. – I doni ci sono, ma richiedono operatori in comunione.

Giorno dei defunti – Speranza di risurrezione

Dice Gesù: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno”. (Gv 11,25-26) – I cristiani oggi fanno preghiere e gesti sacri per intercedere presso Dio per le anime di tutti coloro che li hanno preceduto nel segno della fede e si sono addormentati nella speranza della risurrezione.

Fede e fiabe

La storia di “La principessa e il ranocchio” intende comunicarci che Gesù ha ridato dignità alla persona offesa, emarginata, rifiutata, mettendo in gioco la sua credibilità nell’assumere la condizione di “peccatore e maledetto da Dio”… Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. (Is 53,3-5)

Gli animali invitano a pregare

Pregare è fuori della normalità? Mostrare discretamente la propria appartenenza religiosa è così “offensiva”? – Forse dovremmo imparare dagli incantevoli atteggiamenti di preghiera degli animali quando sono insieme ai loro umani. Essi lo fanno senza considerare chi li possa guardare e giudicare. – Viene rattristarsi per l’ipocrisia imperante. Infatti, si avvicina l’appuntamento con Halloween e noteremo come tanta gente non si fa problema di aderire ad atteggiamenti e gesti macabri e di vuota umanità.

Una straordinaria missionaria di 97 anni

Suor Giannantonia Comencini ha 97 anni e da 70 lavora come missionaria in Eritrea; è felice per l’incontro con Papa Francesco: “Mi benedica e chieda per me al Signore di amarlo perdutamente”. – Dieci giorni fa ha ricevuto il Premio Cuore Amico 2017, che è come il “nobel dei missionari”. Eccoli: Don Tarcisio Moreschi – Suor Giannantonia Comencini – Cristina Togni, missionaria laica.

La vita e le vocazioni

Dalla vita vissuta nasce la vocazione per ciascuno, perché è la vita stessa a chiedere di cosa e di chi c’è bisogno. Anche dalle situazioni più drammatiche può spuntare un bellissimo fiore.Una straordinaria esperienza di un ragazzo che a 18 anni incontra una signora in lacrime… E’ pronta al suicidio… Cosa può dirle? Le dice cose semplici che gli escono dal cuore… Poi… l’intervento di Dio. E’ nata allora la sua vocazione! – Fare il bene, in qualunque situazione, è una vocazione per tutti… Poi nascerà qualcosa di più grande.

La moglie che non faceva nulla

Un vero rapporto di coppia presuppone che ciascuno dei due stimi il lavoro che fa l’altro e ne mostri apprezzamento anche esteriormente. Altrimenti, si inserisce nel cemento dell’unione coniugale quella sabbia perniciosa che porta a sgretolare rapporti anche solidi all’apparenza. Stima e gratitudine, nell’interesse di tutta la famiglia, perché ciascuno possa fare il proprio dovere accompagnato dall’amorosa attenzione dell’altro. E i figli impareranno ad apprezzare anche loro.

Un uomo entrò in chiesa

Quando la chiesa è vuota, senza fedeli impegnati nella preghiera comune o nelle celebrazioni, eccoli gli uomini, venire silenziosamente e rapidamente passare in rassegna il Sacramento e le sacre immagini presenti in chiesa. Ed io, immaginando quante storie di umanità ferita ci sono in quei gesti, mi unisco silenziosamente e dico a Dio: “Accetta, Signore, e benedici!”

Beatificati 109 martiri Clarettiani a Barcellona

A Barcellona, nella chiesa della Sagrada Familia, sabato 21 ottobre, sono stati proclamati Beati 109 martiri Clarettiani, uccisi durante la guerra civile spagnola degli anni ’30 del secolo scorso. I martiri furono uccisi in varie città spagnole: Barcellona, Sabadell, Vic, Lérida, Cervera, Valencia, Santander; il loro capofila è Padre Mateo Casals Mas, che apparteneva alla comunità di Sabadell, vicino a Barcellona. Ma continua a restare alta la tensione politica col Governo di Madri circa l’indipendenza della Catalogna.

Giornata Missionaria Mondiale 2017

La Giornata Missionaria Mondiale ci convoca attorno alla persona di Gesù, «il primo e il più grande evangelizzatore» e si celebra nella penultima domenica del mese di ottobre, con gesti concreti di aiuto e di sostegno per tutte le nuove Chiese del mondo. – Con le offerte ricavate in questa Giornata si sostengono progetti per rafforzare la Chiesa aiutando i seminaristi, i catechisti ed offrendo assistenza socio-sanitaria per i bambini.

Storia di pentimento e di conversione

Don Maurizio Patriciello, presentando questa incredibile storia, ha detto che Santino Di Matteo si è macchiato le mani di sangue, ma che ha deciso di risalire in maniera faticosa la china, allontanandosi dal peccato dopo la sua conversione.  E il pentito Di Matteo confida: “Ho incontrato un sacerdote che si è rivelato per me un vero amico, un fratello e un padre allo stesso momento. Risalendo negli abissi in cui ero caduto, il cielo diventa sempre più limpido.” – Così, nonostante una storia di mafia durissima da ricordare, Santino Di Matteo resta protagonista e artefice del suo nuovo destino con il suo pentimento e la sua conversione.

Un sinodo per l’Amazzonia

Annunciata da Papa Francesco un’assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per l’Amazzonia, che avrà luogo a Roma nel mese di ottobre 2019. Scopo principale di questa convocazione è individuare nuove strade per l’evangelizzazione di quella porzione del popolo di Dio, specialmente degli indigeni, spesso dimenticati e senza la prospettiva di un avvenire sereno. E tutto nel contesto della salvaguardia del Creato: una bella sfida per l’umanità intera, perché la foresta Amazzonica è polmone di capitale importanza per il nostro pianeta. 

Quando si scopre l’amore

Il Crocifisso sindonico di Cordoba è stato realizzato dallo scultore sivigliano e professore dell’Università di Siviglia, Juan Manuel Miñarro. È l’unico Cristo sindonico del mondo che riflette fin nei minimi dettagli i politraumatismi del cadavere evidenziati dalla Sindone di Torino. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti (1Pietro 2-24).