Abusivismo e deturpazione del paesaggio

Abusivo edilizio, occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo e distruzione o deturpazione di bellezze naturali, sono questi i principali reati dei quali sono accusate le nove persone denunciate a piede libero ieri ad esito del servizio coordinato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Tropea e finalizzato alla tutela del patrimonio paesaggistico dei territorio di competenza e più in generale alla prevenzione ed al contrasto della normativa in materia di inquinamento ambientale.

Violati i sigilli di un’impresa

Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Stazione di Rombiolo hanno tratto in arresto Antonio P., classe ’78, imprenditore edile di Rombiolo, colto nella flagranza di reato di violazione di sigilli.
I militari operanti hanno sorpreso Antonio P., che, in qualità di custode giudiziario della propria cava di prelievo materiale inerte sita in quella località “petroso”, già sottoposta a sequestro penale in data 28.03.2010, prelevava circa 40 metri cubi di materiale inerte.

Arrestate due persone di Soriano Calabro

L’altro ieri, due persone di Soriano Calabro sono state arrestate dagli uomini dell’arma di Rombiolo per aver aggredito fisicamente e verbalmente un imprenditore locale. La motivazione dei malviventi è che l’imprenditore aveva eseguito dei lavori di copertura presso una ditta di Soriano ad un costo troppo elevato. I malviventi (S.F, di anni 26, e S.A., di anni 44), dopo l’aggressione si sono dati alla fuga, ma sono stati intercettati prontamente dai carabinieri di Rombiolo, unitamente ai colleghi della stazione di Soriano Calabro, coordinati dal comando della compagnia di Tropea, guidata dal Tenente Francesco Di Pinto.