Nota stampa del candidato a Sindaco della lista RigeneriAmo Tropea
Sento il dovere di indicare con chiarezza quale futuro immagino per il Palazzo ex Giffone

“Non un edificio chiuso, non un intervento fine a sé stesso, non una destinazione privata che sottragga spazio alla comunità. Ma un grande polo culturale e urbano multifunzionale, capace di restituire centralità al centro storico e nuova energia alla città.
Lo studio elaborato dal Prof. Arch. Giuseppe Lonetti non si limita a proporre un recupero strutturale rispettoso dell’identità storica, ma individua una visione chiara di utilizzo pubblico e dinamico dell’edificio. Il palazzo viene pensato come un contenitore culturale e civico, uno spazio vivo e flessibile, capace di accogliere funzioni diverse ma coerenti tra loro.
Immaginiamo ambienti dedicati a esposizioni permanenti e temporanee, capaci di valorizzare il patrimonio artistico e identitario di Tropea. Spazi per attività culturali, laboratori, presentazioni, iniziative legate alla storia, alla memoria e alla produzione contemporanea. Sale per incontri, conferenze, convegni ed eventi pubblici, che possano diventare punto di riferimento per associazioni, istituzioni e realtà del territorio. Ambienti di rappresentanza pubblica che restituiscano dignità istituzionale a un edificio strategico, rafforzando il legame tra comunità e amministrazione.
Ma soprattutto, il Palazzo ex Giffone viene concepito come uno spazio urbano attivo, aperto alla città, non come un luogo chiuso o esclusivo. Nessuna destinazione residenziale privata, nessuna funzione che ne limiti l’accessibilità. Al contrario, un edificio capace di generare flussi, di attrarre persone, di animare Largo Galluppi e l’intero sistema del centro storico.
Questa visione è profondamente coerente con il progetto di RigeneriAmo Tropea. Rigenerare significa restituire funzioni pubbliche ai luoghi simbolici, creare opportunità culturali ed economiche sostenibili, rafforzare l’identità urbana senza snaturarla. Un polo culturale e urbano multifunzionale può diventare un motore di sviluppo intelligente, capace di integrare turismo di qualità, produzione culturale e partecipazione civica.
Tropea non ha bisogno di interventi episodici. Ha bisogno di scelte strategiche che mettano in relazione patrimonio, comunità e futuro. Palazzo ex Giffone può diventare il simbolo di questa nuova stagione: un edificio recuperato nel rispetto della sua storia e restituito alla città come spazio vivo, aperto, produttivo di cultura e relazioni.
Ho chiesto ai Commissari Straordinari un confronto istituzionale con il Prof. Lonetti proprio per partire da una proposta già chiara e avanzata, evitando dispersioni e ritardi. La città merita una direzione precisa. Merita un progetto che sappia unire competenza tecnica e visione politica.
Io credo che il cuore di Tropea debba tornare a battere forte. E il Palazzo ex Giffone può essere il luogo da cui ripartire.”




