Parole, suoni e immagini per dominare il coronavirus

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Parole, suoni e immagini per dominare il coronavirus.

Mors et Vita duello conflixere mirando. Mentre morte e vita combattono il loro “duello pasquale” in questi giorni del coronavirus, bisogna riconoscere gli sforzi generosi e titanici di medici, infermieri, operatori pastorali sempre in azione e ringraziarli di cuore. – Alla loro azione loro si affiancano parole nuove, suoni celesti e immagini incredibili per dominare il coronavirus.
Le parole di conforto dei Pastori, in particolare di Papa Francesco, che ogni giorno entra nelle nostre case; i suoni di celesti melodie per sollevare gli spiriti affranti dal dolore come quelle di Andrea Bocelli dal duomo di Milano deserto; immagini incredibili per la tecnologia applicata per suscitare speranza, come quelle del Cristo Redentore di Rio de Janeiro. – Il mondo sta ritrovando nuove vie di comunicazione. E Papa Francesco augura ed esorta a trovare nuove vie di solidarietà verso i più poveri.

1. Parole di conforto dei Pastori, in particolare di Papa Francesco.
“Preghiamo perché il Signore ci dia la grazia dell’unità fra noi. Che le difficoltà di questo tempo ci facciano scoprire la comunione fra noi, l’unità che sempre è superiore ad ogni divisione”.
San Pietro è chiaro: “Convertitevi. Convertitevi. Cambiare vita. Voi che avete ricevuto la promessa di Dio e voi che vi siete allontanati dalla Legge di Dio, da tante cose vostre, tra idoli, tante cose … convertitevi. Tornate alla fedeltà” (cf. At. 2, 38).
Convertirsi è questo: tornare a essere fedeli. La fedeltà, quell’atteggiamento umano che non è tanto comune nella vita della gente, nella nostra vita. Sempre ci sono delle illusioni che attirano l’attenzione e tante volte noi vogliamo andare dietro queste illusioni. La fedeltà: nei tempi buoni e nei tempi brutti.
♦ Chiediamo al Signore la grazia della fedeltà: di ringraziare quando Lui ci dà sicurezze, ma mai pensare che sono le “mie” sicurezze e sempre, guardare oltre le proprie sicurezze; la grazia di essere fedeli anche davanti ai sepolcri, davanti al crollo di tante illusioni.
♦ Come la fedeltà di Maria di Magdala che va al sepolcro perché non aveva dimenticato tutto quello che il Signore aveva fatto per lei. Era lì, fedele, davanti all’impossibile, davanti alla tragedia… Una donna debole, ma fedele, questa Maria di Magdala, apostola degli apostoli (cf. Gv. 20,15).

2. Non concerto, ma preghiere in canto di Andrea Bocelli nel Duomo di Milano deserto: “Una preghiera con milioni di voci”, seguita da 2,7 milioni di spettatori in diretta su Youtube, si è concluso sulle note di Amazing Grace, l’unico brano cantato all’esterno.
♦ Circa mezz’ora di repertorio sacro prima all’interno della cattedrale e poi nella piazza vuoto.
Il tenore, accompagnato dall’organista della cattedrale che ospita il più grande organo d’Italia, Emanuele Vianelli, ha cantato per circa mezz’ora nella chiesa vuota e a porte chiuse, senza pubblico né applausi.
♦ La preghiera-canto si è conclusa con “Amazing Grace” di John Newton, intonata a cappella, cioè senza musica, in una piazza Duomo, a Milano, desolatamente vuota, ma invitante alle speranza: ‘Music for Hope’.
Amazing Grace (prima e ultima strofa in italiano)
Grazia meravigliosa,
com’è dolce quel suono
che ha salvato un derelitto come me.
Prima ero perso, ma ora mi sono ritrovato;
cro cieco, adesso, invece, ci vedo.

Sì, quando questa carne
e questo cuore decadranno,
e quando la vita mortale cesserà,
io entrerò in possesso, oltre il velo,
di una vita di gioia e di pace.

3. Le immagini incredibili del Cristo Redentore di Rio de Janeiro.
Nel giorno di Pasqua, la Chiesa brasiliana ha rivestito dei colori della speranza il Cristo Redentore di Rio, dopo che il cardinale Orani Tempesta, con una cerimonia quasi in solitario, ha benedetto la città e il mondo intero con l’Ostensorio contenente il SS. Sacramento. La statua è alta 38 metri e posta a 709 metri sulla cima della montagna del Corcovadoe.
♦ Sulla statua che rappresenta Cristo a braccia aperte sono state proiettate immagini con le bandiere dei Paesi più colpiti dalla pandemia, tra cui Cina, Stati Uniti, Spagna, Italia e Brasile e sono comparsi messaggi scritti da bambini che dicono “andrà tutto bene”. Sono state proiettate anche immagini nelle varie lingue con le parole “grazie”, “speranza” e “restate a casa per noi, per tutti, restiamo uniti”.
♦ Con senso di riconoscenza la Chiesa ha anche reso omaggio al personale sanitario impegnato nel contrasto all’epidemia di coronavirus rivestendo la statua di un camice di medico e di altri opertori sanitari.

E’ vero: il coronavirus sta causando tanti morti, enormi disagi e difficoltà, ma sta avendo una risposta sorprendente: l’uomo c’è ancora! E vincerà!

Mors et Vita duello conflixere mirando. Mentre morte e vita combattono il loro “duello pasquale” in questi giorni del coronavirus, bisogna riconoscere gli sforzi generosi e titanici di medici, infermieri, operatori pastorali sempre in azione e ringraziarli. Alla loro azione loro si affiancano parole nuove, suoni celesti e immagini incredibili per dominare il coronavirus. – Le parole di conforto dei Pastori, in particolare di Papa Francesco, che ogni giorno entra nelle nostre case; i suoni di celesti melodie per sollevare gli spiriti affranti dal dolore come quelle di Andrea Bocelli dal duomo di Milano deserto; immagini incredibili per la tecnologia applicata per suscitare speranza, come quelle del Cristo Redentore di Rio de Janeiro.

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