Porto, revocata la concessione

Provvedimento deciso mesi addietro

Il Comune vuole gestire lo scalo tropeano

Il Porto di Tropea visto dalla discesa Belisario

Il Comune di Tropea ha revocato la concessione demaniale necessaria per la gestione del porto di Tropea alla società privata che fino ad oggi vi ha operato. Con questo provvedimento, che era stato già deciso qualche mese addietro, la “Porto di Tropea Spa” viene di fatto sfrattata dall’approdo turistico locale. Alla base del provvedimento vi è una discussione avvenuta nell’ultimo consiglio comunale del settembre 2010, quando, con il settimo punto all’ordine del giorno, venne trattata la gestione del porto di Tropea. In quell’occasione, il sindaco Repice propose la revoca dell’affidamento del porto al soggetto esterno, in scadenza il 31 dicembre 2010, per motivi di pubblico interesse e per mantenere quanto promesso in campagna elettorale. Non è un mistero, infatti, che tra i cavalli di battaglia dell’amministrazione vi sia quello di riportare nelle mani del Comune la gestione del porto e Repice ha già illustrato nella conferenza di fine anno che ciò avverrà attraverso una “società speciale”.
Ad ogni modo, la delibera di revoca, che è stata trasmessa agli interessati, alla Regione Calabria e alla Capitaneria di porto, è divenuta esecutiva. Ora, quindi, a qualche mese di distanza dalla decisione del Consiglio, la società privata che gestisce il porto è priva della concessione, per cui sta provvedendo a contattare tutti gli utenti che hanno un’imbarcazione ormeggiata nell’approdo tropeano, affinché provvedano a spostarla altrove. Stando così le cose, l’immagine del porto turistico e soprattutto quella dell’intera città subiranno un duro colpo e ciò non potrà non avere ripercussioni sul piano delle presenze turistiche della prossima stagione estiva.
Questa situazione, relativamente al porto di Tropea, potrebbe essere dunque la fine dell’esperienza di una società che, in pochi anni, ha fatto crescere l’utenza nel numero e i servizi offerti in qualità fino a far diventare l’approdo locale uno dei migliori d’Italia tra quelli di pari caratteristiche.
La “Porto di Tropea Spa” gestisce l’area portuale tropeana da più di sette anni e attorno a questa realtà societaria ruotano le economie di ben dieci famiglie, tutte tropeane, oltre alle altre cinque unità di personale occupate per gran parte dell’anno ed all’indotto che negli anni si è andato consolidando sempre più.
Di certo, la società presieduta da Antonio La Torre tenterà di far valere i propri diritti e questo potrebbe comportare anche la richiesta al Comune di un risarcimento per i danni di natura economica e di immagine subìti.

Condividi l'articolo
Francesco Barritta
Francesco Barritta
Docente ordinario di Lingua e letteratura italiana e Storia presso il Nautico di Pizzo (VV), è giornalista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti. Ha diretto varie testate giornalistiche, tra cui Tropeaedintorni.it