Per molte persone il giorno della commemorazione dei defunti rappresenta, spesso, una delle poche occasioni per riportare alla mente ricordi di parenti, amici o semplici concittadini con cui si è condivisa un’esperienza di vita.
In alcuni cimiteri, come quello di Tropea, è difficile non lasciarsi suggestionare dal susseguirsi di innumerevoli lapidi ultracentenarie, dalla presenza di grandi monumenti innalzati in ricordo dei propri cari estinti, dalle tante tombe incaricate di custodire i figli più illustri della città.
Uomini santi e venerabili, nobili patrizi e valorosi ufficiali, artisti del calibro di Albino Lorenzo o di Raf Vallone, tutti insigni personaggi che hanno dato lustro e onori alla città, portandosela nel cuore anche quando, ancora in vita, si trovarono altrove.
Nell’aula Magna del Convitto il 20 dicembre alle ore 10:30 Premio organizzato dall’Istituto guidato dal Rettore Alberto Capria in collaborazione con il coordinamento regionale Consulte Studenti, l’USR Calabria, il comune di Vibo Valentia e l’assessorato regionale all’Istruzione. Interverrà Noemi di Segni, presidente U.C.E.I Condividi l'articolo
Don Domenico Ricca, cappellano del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino, ha pubblicato recentemente un libro un libro in cui narra il suo non facile apostolato con i detenuti minorenni. «Il primo compito dell’educatore è esserci e non stare fuori dal campo dove viene giocata la partita».