Se le corde del violino si rompono

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Se le corde del violino si rompono.

Tutti, a volte, ci ritroviamo in una situazione con un problema personale, di salute, coniugale, familiare, economico o un problema di lavoro. Molti decidono di mollare e si lasciano andare; altri continuano con fiducia a lottare, proprio accettando il problema per superarlo.
– Una volta cominciato il cammino, bisogna portarlo a termine: “Con la vistra perseveranza salverete le vostre anime (Lc 21, 5-19), ha detto Gesù. E ancora: “Chi mette mano all’aratro e poi si volta indietro, non è degno di me (Lc 9,62).
– Se, fidando nella parola del Signore, si impara ad accettare la situazione del problema che si sta vivendo, Egli aprirà una strada inaspettata ma tanto desiderata. Occorre la fede in Lui e la fiducia nei mezzi che Egli ci ha messo tra le mani, che, se guardiamo bene, non sono pochi.
– La storia di oggi può incoraggiarci.

Una volta un grande violinista stava dando uno spettacolo. Essendo famoso, l’auditorium era pieno.
♦ La prima esecuzione fu un successo totale. Il pubblico era quasi in delirio.
Ma, nel mezzo del secondo pezzo, si spezzò una corda del violino. Ci fu un secco crack che allarmò il pubblico. Tutti pensavano che avrebbe interrotto lo spettacolo.
♦ Invece no. L’artista continuò ad eseguire il pezzo, con solo tre corde. Alla fine di quella esecuzione il pubblico applaudì alzandosi in piedi.
♦ Nella terza esecuzione, un altro crack: un’altra corda si ruppe. Ma anche allora il musicista non smise di suonare. Con incredibile talento e duttilità, dimostrò la sua arte musicale, ed entusiasmò tutti con solo due corde sul suo violino. Continuò ad eseguire tutti i pezzi in programma con una fantastica dimostrazione di abilità e capacità di adattarsi ai limiti dello strumento musicale.
♦ Nel bel mezzo dello spettacolo ancora ci fu un altro crack. Si ruppe la terza corda, e il violinista restò con una sola una corda sul violino.
♦ – Beh, ora non suonerà più, pensavano gli uditori. – Si fermerà, si scuserà e interromperà lo spettacolo…
Ma no. Con una capacità indescrivibile, il violinista continuò a presentare i brani musicali programmati, con una corda sola sul violino. E questo con una bellezza e perfezione indescrivibili.
L’incidente ottenne l’effetto opposto: entusiasmò ancor di più gli spettatori, alzatisi tutti in piedi. Alla fine dello spettacolo, quasi a mezzanotte, l’artista non solo fu applaudito, ma osannato e portato in trionfo.

♥ Questo fatto accadde a Genova, in Italia, all’inizio del XIX secolo, e il violinista era l’italiano Niccolò Paganini (1782–1840).
La grande lezione che Paganini ci ha lasciato è che non importa quali limitazioni abbiamo, o i problemi che si verificano lungo la strada. L’importante è scoprire le possibilità che abbiamo e di esplorarle, guardando i lati positivi della realtà e non solo le sue ombre.
♥ Dio non ci consente mai di entrare in un “vicolo cieco”.
C’è sempre almeno un raggio di luce che illumina la fine del tunnel.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

La storia delle corde del violino di Paganini ci lascia una importante lezione: non importa quali limitazioni abbiamo o i problemi che si verificano lungo la strada. L’importante è scoprire le possibilità che abbiamo e di esplorarle, guardando i lati positivi della realtà e non solo le sue ombre. – Dio non ci consente mai di entrare in un “vicolo cieco” e ci sarà sempre un raggio di luce che illumina la fine del tunnel.

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