Solidarietà come stile, non solo in necessità

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Solidarietà come stile di vita, non solo in necessità.

. Quante volte abbiamo la sensazione che il vivere insieme si riveste di solitudine. Anche nei grandi palazzi, dove abitano diversi inquilini che si conoscono solo per il nome scritto sul quadro del citofono e (non sempre) sulla porta del proprio appartamento.
– Privacy? Mancanza di tempo per le relazioni? Ognuno può trovare una “giusta motivazione”.
– Ma resta un fatto che i concetti di comunità, solidarietà ecc. restano spesso estranei al vivere insieme.
– In un certo senso gli animali sembrano socializzare meglio di noi, seguendo la loro natura. L’uomo, per ritrovarsi e ritrovare l’altro, ha bisogno di incappare in un ostacolo della vita, di una emergenza come il coronavirus o di disastri ambientali o bellici. … E allora, benvenuti i tanti piccoli inconvenienti della vita che ci permettono di ritrovarci in umana solidarietà.

Tre uomini erano inquilini nello stesso edificio,
e uscivano a lavorare ogni giorno alla stessa ora.
♦ Dovendo uscire con l’auto, essi si incontravano nel garage del palazzo. Non si conoscevano, si salutavano appena con un “buongiorno!”
Ma arrivò il momento in cui il prezzo della benzina salì, e cosa peggiore, quando cominciò ad essere razionata.
Solo allora essi, parlandosi l’un l’altro, realizzarono che facevano la stessa strada per andare allo stesso quartiere lontano, dall’altra parte della città.
Cominciarono a parlare e a combinare di andare al lavoro con una macchina sola, a turno.

Peccato essere diventati amici solo perché la necessità li costrinse!
Pertanto, almeno nella nostra comunità cristiana, siamo aperti al dialogo, all’amicizia e alla solidarietà. Non lasciamo che siano solo le disgrazie a farci ritrovare. La solidarietà cristiana deve diventare uno stile di vita.

“Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi” (Lc 10,1).
  Signore Gesù, tu avresti potuto compiere la redenzione da solo, ma hai voluto agire con noi.
Insegnaci la solidarietà e a vivere e lavorare insieme!
Signore Gesù, donaci occhi per vedere le necessità altrui e apri il nostro cuore alla vera amicizia e alla vera solidarietà.

L’uomo è un essere socievole, me spesso trova ostacoli a vivere e operare insieme: chi fa da sé, fa per tre… – In un certo senso gli animali sembrano socializzare meglio, seguendo la loro natura. L’uomo, per ritrovarsi e ritrovare l’altro, ha bisogno di incappare in un ostacolo della vita… E allora scatta la solidarietà, che diventa anche gara e riesce ad impressionare la pubblica opinione. Conclusione? Si potrebbe dare il benvenuto ai tanti piccoli inconvenienti della vita che ci permettono di ritrovarci in umana solidarietà. Ma non lasciamo che siano solo le disgrazie a farci ritrovare. La solidarietà cristiana deve diventare uno stile di vita.

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