Strade provinciali chiuse al traffico

Relazione tecnica dei geologi

Attivate squadre di vigilanza con il compito di monitorare quotidianamente la ollina

Continua lo stato di allerta in città e in tutta l’area collinare che sovrasta Tropea. A lavoro, senza sosta, amministratori e tecnici comunali, in raccordo con le Forze dell’ordine e la Protezione civile, per monitorare il territorio. Venerdì pomeriggio, in operazione congiunta, i responsabili tecnici dei comuni di Tropea e Drapia, Francesco Grande ed Emanuele Miano, hanno effettuato un sopralluogo per individuare i punti critici e passare, così, alla chiusura delle arterie interessate. Viste, anche, le condizioni meteorologiche, che solo per ieri hanno regalato una giornata di tregua, e considerata la fragile consistenza geomorfologica del terreno, interessato da preoccupanti smottamenti. Tra le zone supervisionate, tre aree hanno manifestato evidenti segni premonitori di possibili crolli e sono state interdette al traffico. In località Sant’Angelo, lungo la strada provinciale, nel tratto compreso tra lo svincolo di Gasponi e Tropea, sono state riscontrate numerose frane che hanno raggiunto la carreggiata stradale con preoccupanti segni di dissesto. A peggiorarne la condizione, la presenza di numerosi scoli di acque piovane non adeguatamente regimentati, con cunette e piombini non idonei al convogliamento e smaltimento delle stesse. Eguale pericolo è stato riscontrato lungo le pendici del torrente Annunziata, in prossimità del depuratore Argani, dove perdura un fronte superficiale di terreno in movimento, a causa dell’allentamento della massa strutturale. Che, in seguito alle avverse condizioni meteorologiche, potrebbe generare una colata fangosa. Da cui deriverebbe un fenomeno a catena che coinvolgerebbe ulteriori porzioni di collina, lungo le pendici di Sant’Angelo. Dove sono, inoltre, allocate abitazioni private. Ultima grave criticità, indicata dai tecnici, la zona lungo la strada comunale tra Tropea e Gasponi, dove si affacciano strutture ricettive, evidentemente, in pericolo. La superficie ha dato segni di smottamenti per scadimento della roccia, ridotta a massa sabbiosa mista a grossi pezzi granitici. E, anche qui, la presenza degli scoli piovani non regimentati ne ha aggravato la condizione geomorfologica dell’area. Dall’operazione, trasmessa alla Provincia, da cui dovrà scattare l’ordinanza di chiusura, i due Comuni hanno attivato le misure per interdire il traffico nelle relative arterie interessate. Il sopralluogo rientra, anche, nell’adempimento delle attività di prevenzione, vigilanza e controllo indicate dal prefetto Ennio Mario Sodano. Che invita gli Enti responsabili a dislocare squadre di vigilanza, anche in forma associata tra comuni adiacenti, al fine di effettuare un’accurata verifica delle strade colpite dagli eventi atmosferici dei giorni scorsi e in previsione di possibili altri crolli. Nel frattempo, in città continuano i lavori dei mezzi spostamento terreno per liberare le arterie e i cortili delle abitazioni dall’ammasso di fango. La strada ex 522, nei pressi del depuratore Argani, è stata liberata ma rimane interdetta al traffico, in entrambi i sensi, per motivi di incolumità pubblica. Stessa situazione su viale Don Mottola, pulito ma comunque chiuso alla circolazione per le opere di straordinaria manutenzione. E per permettere agli escavatori di sgomberare la condotta delle acque piovane, posta lungo il torrente Annunziata. Si passerà, infine, alla discesa Rocca Nettuno e alla zona Marina.

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