Tra i ferri del diavolo

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Tra i ferri del diavolo.

Lo scoraggiamento è come una malattia comune agli esseri umani: più o meno la prendono tutti, anche quelli che servono nella chiesa. Anche ciascuno di noi è stato preso dallo scoraggiamento, forse tante volte.
– Per noi uomini è molto facile scoraggiarci. Dopo essere caduti più volte in un peccato o in un altro comportamento improprio, sembra che non ci sia via di uscita per noi. Ma non è l’intenzione di Dio che ci scoraggiamo.
– Anzi, tutt’altro! Sebbene siamo caduti (e più volte anche), le sue promesse restano ancora vere. Se Egli ci ha chiamati, Egli è fedele e porterà a termine l’opera iniziata, anche se ci vorrà il “suo” tempo.
– La parola di Dio rimarrà vera comunque e Egli la realizzerà. Ed allora l’antidoto sarà quello di fare professione della nostra speranza, perché fedele è colui che ci ha chiamato.

I ferri più efficaci del diavolo.
♦ Una volta fu annunciato che il diavolo avrebbe lasciato il suo lavoro, e quindi voleva vendere i suoi strumenti. E furono annunciati la data e il luogo di vendita.
Quando arrivò il giorno, molte persone andarono per vedere quali strumenti utilizzava il diavolo per portare la gente all’inferno. Appena arrivati, videro gli strumenti esposti in modo convincente, per suscitare l’interesse degli acquirenti. C’era cattiveria, odio, lussuria, invidia, gelosia, menzogna, frode, adulazione
♦ C’erano tutti gli strumenti del male che il diavolo usa. Ogni strumento aveva il suo prezzo esposto.
Girando per la esposizione, qualcuno notò, in un angolo buio, uno strumento. Aveva l’aspetto innocuo ha mostrava segni di poter essere ampiamente utilizzato. Il prezzo era molto alto, il più alto della esposizione. E il nome dello strumento: scoraggiamento.
♦ Una persona cercò il diavolo e gli chiese perché mai quello strumento fosse così costoso.
Il diavolo rispose: “Perché esso è molto utile a me. Uomini e donne lo accettano facilmente, pensando che sia innocuo. Essi non si rendono conto che appartiene a me. E, una volta che l’accolgono, io posso entrare in loro e agire a mio piacere, usando gli altri strumenti che ho per portarli all’inferno”.

  Facciamo attenzione allo scoraggiamento e non permettiamo mai che si insedi in noi.
Dio è al nostro fianco e vuole aiutarci. È un amico dal potere infinito. Ricorrendo a Lui saremo “forti
nella fede, gioiosi nella speranza e ferventi nella carità”.
Maria Santissima ci aiuti, affinché non cadiamo nella tentazione dello scoraggiamento.
Al contrario, usiamo i potenti strumenti di Dio per raggiungere il paradiso e attirarvi gli gli altri.

  San Paolo scrive: “Animati da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo… Per questo non ci scoraggiamo, ma, se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore invece si rinnova di giorno in giorno” (2 Corinzi 4, 13 e 16)

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Per noi umani è molto facile scoraggiarci. Dopo essere caduti più volte in un peccato o in un altro comportamento improprio, sembra che non ci sia via di uscita per noi. Ma non è l’intenzione di Dio che ci scoraggiamo. Se Egli ci ha chiamati, Egli è fedele e porterà a termine l’opera iniziata, anche se ci vorrà il “suo” tempo.

Condividi l'articolo