L’edizione 2026, organizzata dalla Pro Loco guidata da Mariantonietta Pugliese in collaborazione con il Comune
Nel tempo del Solstizio d’Estate Torna a Tropea La Notte Romantica dei Borghi più Belli d’Italia e, nel tempo del Solstizio d’Estate, la città ritrova un momento di memoria condivisa e di riconoscenza verso le figure che ne hanno segnato la storia

Il tema del ricordo, scelto quest’anno a livello nazionale per unire simbolicamente tutti i Borghi più Belli d’Italia, a Tropea ha assunto una forma particolare: un omaggio sentito a tre personalità che hanno lasciato un’impronta profonda nella vita civile, culturale e artistica del territorio. L’edizione 2026, organizzata dalla Pro Loco guidata da Mariantonietta Pugliese in collaborazione con il Comune, ha infatti dedicato la serata a Lydia Toraldo Serra, Albino Lorenzo e Raf Vallone. Il percorso si è svolto in alcuni dei luoghi più significativi del centro storico: Largo Lydia Toraldo Serra, Piazza Ercole e Largo Duomo, che hanno accolto parole, musica e testimonianze, diventando parte integrante del racconto. L’attrice Noemi Di Costa, accompagnata dal Trio d’Archi Armonie della Magna Graecia con Teresa Giordano, Giuliana Cammariere e Francesco Valenzisi, ha guidato il pubblico attraverso un itinerario narrativo che ha intrecciato storia personale e memoria collettiva. Il ricordo di Lydia Toraldo Serra, tra le prime donne sindaco d’Italia nel 1946, ha riportato alla luce una stagione di coraggio e responsabilità civile. Tropea le deve opere, sviluppo, visione, ma soprattutto un’eredità morale che continua a orientare la comunità: l’idea che la politica possa essere un atto di cura, che il potere possa tradursi in servizio, che una donna possa cambiare il destino della propria terra con autorevolezza e sensibilità. La figura di Albino Lorenzo è emersa attraverso la forza della sua pittura, capace di raccontare la luce del Sud e la dignità delle persone che hanno popolato la sua opera: pescatori, contadini, donne che custodiscono la memoria dei luoghi. Un artista che, pur riconosciuto a livello internazionale, è rimasto sempre legato alla sua Tropea, alle sue radici e al suo paesaggio umano. Il tributo a Raf Vallone ha ricordato un protagonista del cinema e del teatro del Novecento, uomo colto e impegnato, che ha portato il nome di Tropea nel mondo senza mai recidere il legame con la sua città natale. Ogni ritorno era un modo per ritrovare i luoghi della sua infanzia, il mare, i vicoli, le tradizioni che lo avevano formato. In questo intreccio di voci, luoghi e memorie, La Notte Romantica si è trasformata in un momento di condivisione autentica, capace di restituire alla comunità il valore della propria storia e delle persone che l’hanno costruita. Una serata intensa in cui Tropea ha mostrato ancora una volta la bellezza della sua identità.




