Accolto il ricorso di alcuni cittadini contro le delibere della Commissione straordinaria sulla sosta a pagamento
“Istruttoria inadeguata”. Stop cautelare al regolamento, il merito sarà discusso a ottobre

Il Tar Calabria sospende il nuovo regolamento sulla sosta a pagamento del Comune di Tropea. Con un’ordinanza cautelare depositata il 14 maggio, la Prima sezione del Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato da alcuni cittadini contro le delibere approvate dalla Commissione straordinaria che disciplinavano il nuovo piano urbano della sosta.
Al centro del contenzioso le delibere n. 30 dell’11 febbraio 2026 e n. 40 del 25 febbraio 2026, con cui il Comune aveva introdotto una nuova organizzazione dei parcheggi a pagamento e il sistema delle “Parking Card” suddivise per aree cittadine. Un piano che negli ultimi mesi aveva già sollevato proteste e polemiche tra residenti, lavoratori e operatori economici.
Il Tar, entrando nella fase cautelare del giudizio, ha ritenuto sussistente il “fumus boni iuris”, cioè una prima apparenza di fondatezza del ricorso. Secondo i giudici amministrativi, infatti, “non risulta essere stata eseguita dall’Amministrazione comunale una adeguata istruttoria” rispetto alle modifiche introdotte nel regime della sosta a pagamento.
I magistrati hanno inoltre riconosciuto il rischio di un “pregiudizio grave e irreparabile” per i ricorrenti, sottolineando come il nuovo sistema abbia inciso in modo significativo su un assetto della sosta gratuita rimasto sostanzialmente invariato per oltre vent’anni.
Per effetto dell’ordinanza vengono dunque sospesi i provvedimenti impugnati in attesa della decisione nel merito, fissata dal Tar per il 21 ottobre 2026.
Negli ultimi mesi il nuovo regolamento era finito al centro di numerose contestazioni. Tra i punti più criticati, la riduzione delle aree gratuite, i costi previsti per le card dei residenti, la suddivisione della città in zone e il rinvio a successivi atti amministrativi per la definizione concreta di tariffe e modalità operative.
La sospensione disposta dal Tar rappresenta adesso un primo stop pesante per il piano parcheggi voluto dalla Commissione straordinaria in una città che, soprattutto nei mesi estivi, vive da anni una cronica emergenza legata alla sosta e alla gestione dei flussi turistici.



