Attualità WebTV

Tropea: la Chiesa di Santa Caterina riapre al culto

Dopo alcuni anni di chiusura, la Chiesa  torna finalmente ad accogliere fedeli e visitatori

Un luogo caro alla comunità, incastonato nel cuore del centro storico sul centralissimo Corso Vittorio Emanuele, riapre al culto grazie all’impegno del Comitato Festa di San Giuseppe, che nelle ultime settimane ha coordinato un intenso lavoro di recupero e pulizia

#tropeanite Santa Caterina-2026
Un edificio nato dalle macerie del 1783
La storia della chiesa è legata a uno degli eventi più drammatici della Calabria: il terremoto del 1783. L’antica Chiesa di San Domenico, che sorgeva nello stesso punto, venne distrutta dal sisma. La ricostruzione, avviata nel 1790, fu affidata agli architetti Ermenegildo Sintes, Gaspare Sintes e Bernardo Morena, che progettarono un edificio più sobrio ma armonioso, con una navata unica e una facciata rialzata rispetto al piano stradale.
L’impianto originario prevedeva anche un transetto e una cupola, poi crollati nel corso dell’Ottocento. Nonostante le trasformazioni, Santa Caterina ha conservato un’identità architettonica riconoscibile e un patrimonio artistico di grande valore.

Gli interni: tele settecentesche e un organo storico
All’interno, la chiesa presenta una volta a botte scandita da paraste di ordine gigante. Ai lati della navata si trovano quattro altari con tele settecentesche attribuite alla scuola napoletana, raffiguranti Santa Caterina, San Francesco e San Domenico. Alcune opere, come quelle del pittore Menzele (1777), provengono dalla precedente chiesa domenicana.
Di particolare interesse è l’organo napoletano del 1865, dotato di 17 canne, e il campanile che ospita due campane decorate a rilievo.

Il recupero: un gesto d’amore verso la città
La riapertura è il risultato di un lavoro volontario e appassionato. I giovani del Comitato Festa di San Giuseppe hanno ripulito il corridoio centrale, il campanile e gli ambienti annessi, rimuovendo sacchi di rifiuti e riportando alla luce opere sacre rimaste per anni in deposito.

Tra queste: la Madonna con Bambino, il simulacro di Santa Caterina, la Madonna Addolorata, il cui abito necessita ancora di restauro.
È inoltre prevista la riproduzione di un’antica tela custodita al Museo Diocesano, che arricchirà ulteriormente l’apparato iconografico della chiesa.

“Riaprire Santa Caterina – hanno dichiarato i volontari – è stato un gesto di amore verso la memoria collettiva, un modo per restituire alla città un luogo che appartiene a tutti”.

Un ritorno che parla alla comunità
La riapertura della chiesa non è solo un fatto religioso, ma un evento culturale e identitario. Santa Caterina è parte del tessuto storico di Tropea, un punto di riferimento per generazioni di tropeani e un tassello importante del patrimonio artistico cittadino.
Il suo ritorno alla fruizione pubblica rappresenta un segnale di cura, responsabilità e partecipazione civica: un invito a riscoprire e valorizzare i luoghi che raccontano la storia della città.

Condividi l'articolo
Daniela Stroe
Appassionata di fotografia e video, esperta in social media e comunicazione, giornalista pubblicista iscritta nell'albo professionale dell'ordine dei Giornalisti della Calabria è collaboratrice di Tropeaedintorni.it, testata per la quale cura i network collegati al sito e realizza articoli, reportage fotografici e video.