Da nota stampa: Antonio Piserà, già Consigliere Comunale di Tropea
“Via Libertà: ai cittadini chiesti fino a 30 mila euro. Ma perché sono stati avvisati solo oggi?”

“La riqualificazione degli alloggi popolari di Via Libertà è un intervento importante per Tropea. Un progetto nato nel 2021 durante l’amministrazione dell’ex sindaco Giovanni Macrì, finanziato con risorse pubbliche legate al PNRR e al fondo complementare per la rigenerazione dell’edilizia pubblica.
Ma dagli atti del Comune emerge una realtà che i cittadini meritano di conoscere.
Dalla determinazione n. 33 dell’11 marzo 2026 risulta che una parte dei lavori riguarda porzioni di immobili di proprietà privata. E la normativa è chiarissima: i fondi del PNRR non possono essere utilizzati per finanziare lavori su proprietà private.
Per questo motivo circa 239 mila euro di lavori dovranno essere sostenuti dai proprietari degli appartamenti interessati.
Dai prospetti allegati agli atti del Comune emerge che per alcuni proprietari l’importo richiesto supera i 30 mila euro, mentre per altri si aggira tra 23 mila e 31 mila euro, a seconda della quota di proprietà dell’immobile.
Una cifra che per molte famiglie rappresenta un peso economico importante.
Il problema però non è solo l’importo.
Il problema è quando i cittadini sono stati informati.
Parliamo di un progetto avviato nel 2021, ma dai documenti risulta che i proprietari sarebbero stati avvisati solo nel marzo del 2026, quando i lavori sono ormai in fase avanzata.
È una situazione che lascia inevitabilmente molti interrogativi.
Come è possibile che cittadini chiamati a contribuire economicamente a un’opera pubblica vengano informati solo oggi?
Chi ha progettato e avviato questo intervento aveva il dovere di dirlo subito.
La trasparenza verso i cittadini non può arrivare quando i lavori sono già partiti.
Se gli edifici interessati sono condomini misti, con appartamenti pubblici e privati, la legge è chiara: la ripartizione delle spese deve avvenire nel rispetto dell’articolo 1123 del Codice Civile, cioè in proporzione alla proprietà o all’utilità che ciascun proprietario trae dall’intervento.
Su questo sarà necessario fare piena chiarezza.
Allo stesso tempo, però, bisogna evitare che errori o ritardi amministrativi possano compromettere un’opera importante per la città.
Per questo riteniamo che il Comune debba farsi carico temporaneamente dell’anticipazione delle somme, al fine di non rallentare i lavori e non mettere a rischio i finanziamenti pubblici destinati alla riqualificazione del quartiere.
Parallelamente dovrà essere garantita ai proprietari coinvolti la possibilità di rateizzare le somme dovute, in modo sostenibile e proporzionato alla reale capacità economica delle famiglie.
Rigenerare un quartiere significa migliorare la qualità della vita dei cittadini, non mettere le famiglie davanti a sorprese economiche di decine di migliaia di euro.
Per questo oggi è doveroso dirlo con chiarezza: chi doveva informare i cittadini prima non lo ha fatto.
Tropea ha bisogno di opere pubbliche, ma ha soprattutto bisogno di amministratori che rispettino i cittadini e dicano sempre la verità.”




