Macrì: “Olte la Bandiera Blu, dedicheremo energie verso altre prospettive”
C’è un colore che più di ogni altro custodisce l’anima di Tropea: il blu. Un blu che non si limita a essere visto, ma si sente. È il blu del mare cristallino, dalle sfumature profonde che cambiano con la luce, un mare che profuma di sale, di vento, di scogli riscaldati dal sole. Un mare che avvolge, che inebria, che restituisce al visitatore la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di autentico

La riconferma della Bandiera Blu racconta proprio questo: un impegno reale, una scelta collettiva che dal 2020 guida Tropea verso un futuro sostenibile. La Bandiera Blu non è un trofeo, ma un patto. È la prova che la bellezza può essere custodita con responsabilità, che un territorio può crescere senza perdere la sua identità. È una cultura del rispetto che coinvolge cittadini, operatori e viaggiatori, trasformando un sogno in una realtà riconosciuta e apprezzata. Chi arriva a Tropea lo percepisce subito. – È così che Borghi & Città Magazine, il bimestrale bilingue, in italiano ed inglese, interamente dedicato al Belpaese dedica alla destinazione turistica nel numero di maggio-giugno in queste settimane in edicola.
IL SINDACO: GETTIAMO LA BASI PER ALTRO ED ESSERE ANCORA PIÙ COMPETITIVI
Ad esprimere soddisfazione per la rinnovata e attenta zoomata che la prestigiosa Rivista apprezzata da chi ama ricercare esperienze, viaggiare e scoprire il patrimonio paesaggistico, architettonico, culturale ed enogastronomico Made in Italy riserva a Tropea è il Sindaco Giovanni Macrì per il quale, tuttavia, i prossimi impegni politici della e per la nostra destinazione non si accontentano della Bandiera Blu, per il cui primo raggiungimento negli anni scorsi – ricorda – non abbiamo sicuramente risparmiato sforzi e abnegazione. Pur considerando quel risultato conquistato e poi mantenuto un pezzo del nostro impegno comune messo in campo, si tratta oggi di un percorso avviato, seguito dagli uffici e che per altro abbiamo conosciuto e stiamo conoscendo in tutte le sue sfaccettature.
NON CI ACCONTENTIAMO PIÙ DELLA BANDIERA BLU, SEGUITA ORMAI DAGLI UFFICI
E, quindi, al netto di procedure ormai abbastanza standardizzate, riteniamo di potere e di dovere dedicare adesso le nostre energie ad altre prospettive, oltre la Bandiera Blu, continuando ad alzare ulteriormente l’asticella come suole dire l’assessore regionale Gianluca Gallo, gettando le basi per altre conquiste e puntare ad obiettivi di altra natura che richiedano magari sforzi ancora più distintivi, impegni, qualità, numeri e dati misurabili più difficili da raggiungere per una competizione ancora più forte e vera su scala globale in tema di turismi, diversi dal balneare.
DEL RESTO NON SIAMO PIÙ RICONOSCIUTI SOLO COME DESTINAZIONE BALNEARE
Ci piace e convince sempre di più la declinazione culturale, ambientale ed esperienziale – continua il Primo Cittadino – nelle narrazioni dedicate alla nostra destinazione che, come anche del resto nella rivista Borghi & Città Magazine, non è più ormai da tempo riconosciuta in Italia e nel mondo solo come turistico-balneare. La risorsa mare che, come è evidente, costituisce uno dei perni della grande bellezza di Tropea resta sicuramente un motore importante rispetto e trasversalmente a target diversi di visitatori.
PIÙ ATTENZIONE AI DATI: A TROPEA LIDI E OMBRELLONI APERTI FINO A NOVEMBRE
Non solo – scandisce Macrì, cogliendo anche l’occasione per invitare esperti di analisi e turismo o aspiranti tali che ormai abbondano sui media, a documentarsi ed a sapere leggere numeri e dati disponibili – se a differenza di tutte le altre destinazioni e località calabresi, a Tropea le spiagge sono documentatamente piene con ombrelloni aperti ed ospiti internazionali fino alla fine di ottobre e con la stragrande maggioranza dei lidi che chiude a partire dalla prima e seconda settimana di novembre, paradossalmente non accade per l’attrazione balneare in senso stretto, ma per l’offerta di esperienze autentiche e di qualità della vita nel borgo storico, difficilmente replicabili e ancora più coinvolgenti proprio nel periodo autunnale.
IL COLORE CHE PIÙ CUSTODISCE L’ANIMA DEL BORGO CALABRESE, DOVE LA BANDIERA BLU NON È UN TROFEO, MA UN PATTO CON LA GENTE. – È, questo, il titolo scelto dal progetto editoriale promosso in collaborazione con I Borghi più belli d’Italia che traduce quella missione e quella visione rispetto alle quali negli anni è stato fatto un importate lavoro di coinvolgimento da parte dell’Amministrazione Comunale e che oggi riprende – spiega il Sindaco – con nuove prospettive.
VICOLI DI PIETRA, PALAZZI NOBILIARI SEGNATI DAL TEMPO ED UN’OSPITALITÀ CHE NON SI IMPONE, AVVOLGE; NON OSTENTA, ACCOMPAGNA
La città – si legge ancora alle pagine 53 e 54 – parla attraverso i suoi dettagli: la cura del verde pubblico, le buganvillee che carezzano i muri come cascate di colore, i gelsomini che profumano i vicoli, la plumbagine che accende di blu le facciate antiche, i fiori di cappero che spuntano tra le fessure della rupe come simboli di una natura fiera. È un paesaggio che non si limita a essere bello: è vivo, curato, rispettato. Il centro storico, adagiato sulla rupe che domina il Tirreno, custodisce un patrimonio che parla con voce propria. Vicoli di pietra, palazzi nobiliari segnati dal tempo, scorci improvvisi sul mare, scalinate che scendono verso le spiagge come sentieri di luce. E sotto, sempre, quel mare: trasparente, intenso, inebriante, acceso dal rosso dei tramonti che infiammano l’orizzonte tra le Eolie. Un mare che accompagna ogni passo, ogni sguardo, ogni respiro. A rendere tutto ancora più autentico è l’accoglienza della sua gente. Tropea ha un modo semplice e naturale di far sentire il visitatore a casa: un sorriso spontaneo, una parola gentile, un gesto di cura. È un’ospitalità che non si impone, ma avvolge; che non ostenta, ma accompagna. Qui chi arriva non è un ospite di passaggio: è qualcuno da accogliere e da far sentire parte di una comunità che vive il proprio territorio come un bene da condividere. A Tropea la sostenibilità non è un concetto astratto: è un’esperienza quotidiana. È la qualità delle acque, la pulizia degli spazi, la gestione attenta delle risorse, la scelta di proteggere ciò che rende la città un luogo irripetibile.




